F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Siamo sicuri che sia un F-Duct la trovata Mercedes?

Siamo sicuri che sia un F-Duct la trovata Mercedes?

C'è chi pensa sia una provocazione di Ross Brawn o un nuovo filone di ricerca aerodinamica

Giorgio Piola è il giornalista di Formula 1 specializzato in tecnica al quale non sfugge un nuovo particolare che appare sulle monoposto. Il collega ligure segue i Gp da circa 40 anni ed è molto stimato da tecnici e progettisti che, a dispetto delle rimostranze ufficiali, sono orgogliosi e felici di veder immortalate nei suoi disegni le genialate che di volta in volta si scoprono sulle monoposto. L'ultimo scoop riguarda la Mercedes Gp e si riferisce all'inedita ala anteriore che l'equipe di Ross Brawn ha montato per la prima volta sulla MGP W02 nelle prove libere del Gp del Giappone e si è rivista anche in Corea. L'articolo che è apparso su Autosprint sta facendo discutere il mondo delle corse: nel pezzo si dice che a Brackley avrebbero trovato il modo di riprodurre l'F-Duct sull'anteriore con un sistema passivo. Certamente un'idea geniale, specie dopo che la soluzione lanciata l'anno scorso dalla McLaren sull'ala posteriore, è stata vietata per regolamento. Come si ricorderà era il pilota che era chiamato a togliere una mano dal volante per attivare il sistema che faceva stallare il profilo superiore dell'ala con un flusso d'aria aggiuntivo che veniva canalizzato da una presa ricavata davanti all'abitacolo. Ora ritroviamo la presa nel muso della freccia d'argento (si tratta dell'apertura che hanno molte monoposto per rinfrescare il pilota) e ci sarebbe una canalizzazione sdoppiata che porterebbe l'aria all'ala anteriore attraverso i piloni di sostegno per andare a soffiare in uno specifico punto del profilo principale. Secondo Piola questo sistema permetterebbe di stallare l'ala alle velocità più alte, vale a dire quando entra in azione l'ala mobile posteriore. In questo modo sarebbe possibile bilanciare il comportamento della monoposto per ridurre il carico aerodinamico nell'avantreno quando diminuisce nel retrotreno per effetto del DRS. La soluzione di Ross Brawn è perfettamente legale perché la FIA ha vietato l'F-Duct sull'ala posteriore e il fatto che sia il pilota a farlo funzionare. Ma siamo proprio sicuri che l'obiettivo sia quello di stallare l'ala anteriore? La perdita di carico, infatti, potrebbe produrre delle strane sensazioni sull'anteriore, rendendo più “leggero” lo sterzo al pilota. Non solo, ma l'F-Duct crea un vortice che rischia di “sporcare” i flussi. Un conto è che avvenga nell'ala dietro che non interagisce con altre parti della monoposto (tutt'al più crea delle turbolenze aggiuntive alla monoposto che sta in scia) e un altro che vada a rovinare i frutti di un certosino lavoro in galleria del vento. L'autorevole fonte di Piola ha parlato specificatamente di F-Duct, per cui il collega ha seguito quel filone di ricerca, ma le incertezze restano. E allora? Ci sono due possibilità. Primo: Ross Brawn, tecnico finissimo nella lettura delle regole (aveva ideato il contestatissimo doppio fondo sulla Brawn Gp), ha lanciato una provocazione per fare in modo che il sistema venga vietato l'anno prossimo lasciando intendere che altri (Adrian Newey?) potrebbero sviluppare soluzioni molto più cervellotiche ed estreme. Secondo: non si tratta di F-Duct, quanto piuttosto il tentativo (per ora flebile) di produrre una sorta di soffiaggio tipo quello degli scarichi nel posteriore per ridurre le turbolenze che vengono generate dalla ruota anteriore e che condizionano pesantemente l'aerodinamica in una zona nevralgica della monoposto. I due soffiaggi sull'ala della Mercedes, a guardar bene, sono proprio in linea con la tangente delle gomme. Certo qui non abbiamo la portata d'aria rovente che arriva dal motore, ma è interessante notare che si è aperta un nuovo fronte di indagine che scatenerà la fertile fantasia dei progettisti. Questo esperimento, quindi, deve far riflettere i commissari tecnici della FIA perché l'aver imposto una posizione alta degli scarichi nel 2012, potrebbe non voler dire che certamente si cancelleranno i soffiaggi con funzioni aerodinamiche. Stupisce che la trovata sia stata svelata così in fretta, sebbene in Mercedes abbiano cercato di tenere nascosta la strana ala. Adesso i concorrenti della Stella a tre punte avranno tutto il tempo per valutare l'ultima genialata di Ross Brawn e svilupparla secondo i propri criteri. Un fatto è certo: non si tratta di una bufala perché la squadra di Brackley ha dovuto sottoporre il muso ad un nuovo crash test frontale. E con la limitazione dei costi che è ancora in vigore (forse solo per poco, visto che la FOTA pare destinata a saltare proprio sul Resource Restriction Agreement firmato dalle squadre) non ci si sogna nemmeno di spendere tante risorse per un esperimento inutile...

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