La Mercedes non funziona, Hamilton critica la squadra

Il campione del mondo nel ruolo di comparsa a Monaco: Lewis è solo settimo dopo le qualifiche perché la sua Mercedes non manda le gomme nella giusta finestra di temperature. Hamilton accusa il team di non aver fatto tutto quello che era necessario e non capisce come Bottas sia stato in grado di arrivare a ridosso della Red Bull di Verstappen. L'epta campione è poco fiducioso per la gara.

La Mercedes non funziona, Hamilton critica la squadra

Le sorprese di giornata arrivate dal sabato di Monte Carlo sono soprattutto due: la pole position conquistata da Charles Leclerc, e il settimo posto di Lewis Hamilton.

Chi si aspettava il colpo a sorpresa è rimasto deluso, perché oggi sulle diciannove curve di Monaco Hamilton non è mai stato in lotta per la prima fila.

A rendere ancora più difficile la giornata di Lewis è stata la performance di Valtteri Bottas, che ha portato la W12 in terza posizione confermando un tempo più veloce di mezzo secondo.

Un margine nel quale si sono infilati Carlos Sainz, Lando Norris e Pierre Gasly. Ed Hamilton ha tuonato, qualcosa non ha funzionato e Lewis ha fatto capire che ne parlerà con la squadra… “ a porte chiuse”.

“Giovedì non mi sentivo male con la monoposto – ha commentato Hamilton – penso che in generale avessimo un ritmo migliore rispetto ad oggi. Ma il lavoro che abbiamo fatto per migliorare la vettura non è andato nella giusta direzione, e oggi abbiamo visto i risultati".

"È una questione di gomme, semplicemente non siamo riusciti a farle funzionare, e questo per tutta la durata delle qualifiche. Abbiamo molto lavoro da fare, ma non ho risposte da dare ora, ho provato a rimediare qualcosa lavorando sul setup ma senza successo. Abbiamo completamente perso la strada”.

L’amarezza di Hamilton apre una piccola crepa che nelle giornate particolarmente negative emerge inevitabilmente.
“Stasera mi confronterò con gli ingegneri – ha proseguito – o, forse, ne parleremo dopo il weekend, perché ci sono alcune cose che avrebbero dovuto essere state fatte, ed invece… non sono state fatte. Ma impareremo dagli errori, e ci presenteremo più forti alla prossima gara”.

Poi Lewis ha raddrizzato un po' il tiro:
“Non posso dire molto al riguardo, e non voglio essere critico nei confronti della squadra, ne parleremo a porte chiuse. Dal mio punto di vista è un po' frustrante, e dobbiamo lavorare di più”.

C’è però ancora una gara da disputare, e dei danni da limitare considerando che Max Verstappen scatterà dalla prima fila, con la chance di poter azzerare il margine che Hamilton ha costruito nelle prime quattro gare stagionali.
“Siamo fuori dai giochi per la vittoria – ha subito chiarito – potenzialmente l’unica variabile che potrebbe aiutarmi è la pioggia, ma non credo che ci sia una grande probabilità di disputare una gara bagnata, anche se sarebbe bello. Sono molto arrabbiato, giovedì ero più fiducioso, pensavo che sarei stato in grado di lottare per le prime tre posizioni”.

Hamilton ha concluso sul finale con un’analisi più tecnica, che spiega i motivi che hanno condizionato il sabato di Monte Carlo:
“Abbiamo qualche difficoltà in generale nel riuscire a portare in finestra le gomme, e questo aspetto è stato amplificato dal fatto che Monte Carlo è ovviamente un circuito che porta meno energia. Poi oggi la temperatura si è abbassata rispetto a giovedì, non ho idea di come abbia fatto Valtteri a fare quel tempo, ma da parte mia ho sentito un barlume di grip solo nell’ultimo giro. Ovviamente il settimo posto non è la posizione ideale da cui partire a Monaco, ma c’è poco da fare, vedrò se ci sarà modo per recuperare qualche posizione”.

condividi
commenti
Giovinazzi super: "L'obiettivo ora è restare in top 10"
Articolo precedente

Giovinazzi super: "L'obiettivo ora è restare in top 10"

Articolo successivo

Piola: "Ferrari strepitosa, ha carico a bassa velocità"

Piola: "Ferrari strepitosa, ha carico a bassa velocità"
Carica i commenti