La McLaren Mp4-27 è più piccola e corta!

La McLaren Mp4-27 è più piccola e corta!

La monoposto di Woking dà un taglio alla vettura 2011 e torna alla filosofia della Mp4-25

Chi si aspettava una McLaren rivoluzionaria, probabilmente è rimasto un po' deluso. La Mp4-27, che è stata presentata oggi a Woking nella faraonica sede del Technocentre, non è altro che la “figlia” della monoposto del 2010: volendo riassumere il concetto si può dire che sia una Mp4-25 più piccola ma molto più estrema. RITORNO ALL'ANTICO Il primo aspetto che balza all'occhio, quindi, è la bocciatura dei concetti che avevano ispirato la vettura dell'anno scorso, una monoposto che era ancora il frutto della mano di Pat Fry, attualmente alla Ferrari. Il direttore tecnico, Paddy Lowe, ha voluto fare un passo indietro, dando fiducia al gruppo di lavoro diretto da Tim Goss che ha in Sam Pervice il chief designer che firma la sua prima macchina. PASSO PIU' CORTO L'anno scorso la McLaren era la F.1 con il passo più lungo: i tecnici sono tornati a valori più ragionevoli per sfruttare al meglio le nuove gomme Pirelli. La riduzione dell'interasse si associa anche ad un serbatoio del carburante leggermente più piccolo, visto che i regolamenti FIA vietano il soffiaggio degli scarichi nel diffusore posteriore in fase di rilascio del motore, per cui si potrà risparmiare un po' di benzina. NIENTE SCALINO La Mp4-27, quindi, si contraddistingue dalle forme strette e sinuose e dal retrotreno a vita di vespa in stile Red Bull. Si può dire che sia una monoposto molto raffinata, tutt'altro che brutta: non c'è l'orrendo scalino fra la scocca e il musetto che caratterizza la Caterham, perché per filosofia propria la McLaren non ha mai inseguito un “becco” troppo alto. La F.1 argento e rossa (i colori non sono cambiati), quindi, mantiene una sua identità, con una linea di cintura più bassa. DOPPIO DIVERGENTE L'ala anteriore non è ancora quella nuova che si vedrà già nei test di Jerez (magari non nel giorno del debutto il 7 febbraio, ma subito dopo), mentre sotto al muso c'è ben visibile il caratteristico divergente utile ad aumentare il carico aerodinamico e ad indirizzare i flussi verso il diffusore posteriore.. PANCE ALTE E STRETTE Le pance sono molto svasate nella parte inferiore e più alte e strette di quelle della Mp4-26. A Woking sono tornati ad una disposizione dei radiatori più tradizionale, dopo le inusuali fiancate con le bocche ad L dello scorso anno. Il risultato è che si è risparmiato del peso nelle masse radianti a tutto vantaggio del poter sistemare della zavorra nei punti più utili a bilanciare la monoposto. SOSPENSIONE PUSH La sospensione anteriore mantiene lo schema push-rod, ma sono stati sensibilmente alzati i bracci del triangolo inferiore e il punto di attacco del puntone. Si rinuncia ad un po' di rigidezza strutturale per favorire una maggiore pulizia dei flussi verso il retrotreno. La meccanica, quindi, si mette al servizio dell'aerodinamica. Molto raffinate le lavorazioni dei bracci in carbonio con forme sempre più complesse e articolate. PRESE RAFFINATE Anche le prese dei freni sono dei convogliatori d'aria che si sintonizzano con le paratie laterali dell'ala anteriore e i deviatori di flusso posti all'esterno delle pance. Ormai ogni parte della monoposto non vive a sé stante, ma è parte integrata di un sistema complesso, frutto di lunghi studi nel wind tunnel. SFOGO TIPO RED BULL L'airbox del motore Mercedes V8 di 2,4 litri mantiene la forma triangolare, ma è sensibilmente più piccolo della progenitrice Mp4-25, non fosse altro perché non deve alimentare un sistema F-Duct che era stato già vietato nel 2011. Il cofano motore, invece, ripropone una sorta di pinna che però non arriva all'ala posteriore. Lo sfogo dell'aria calda dei radiatori avviene in coda al cofano con la generosa apertura inaugurata dalla Red Bull. SCARICHI FINTI Gli scarichi sono parzialmente carenati da una gobba della carrozzeria e puntano verso la parte superiore dell'ala posteriore, ma non è detto che sia questa la soluzione più efficace. Tanto al CFD che in galleria del vento si stanno studiando inclinazioni diverse, per scoprire qual è la configurazione che permetta di recuperare almeno parzialmente quel 30% di carico in meno nel retrotreno dovuto al divieto di soffiare i gas roventi nel diffusore. DIETRO PULL La sospensione posteriore segue la moda degli ultimi due anni, con lo schema pull rod che mantiene, nel lato ruota, libero il passaggio dell'aria nella parte più bassa, evitando fastidiosi bloccaggi aerodinamici. Questa soluzione, inoltre, consente di abbassare il baricentro, alloggiando ammortizzatori e barre nella parte inferiore del cambio. CAMBIO IN CARBONIO La trasmissione mantiene l'ingranaggeria dello scorso anno, ma la scatola del cambio in carbonio risulta ora leggermente più bassa e un filo più larga della versione 2011. Il motivo è semplice: in quell'area si conta di lasciare campo pulito per far soffiare al meglio gli scarichi. CERCHI CON DOPPIE RAZZE Di nuovo disegno sono anche i cerchi con un doppio set di razze: il disegno è stato pensato per facilitare l'estrazione dell'aria calda prodotta dai dischi freno, ma è utile anche a riscaldare le gomme nel primo giro di lancio. Paddy Lowe non si è azzardato a montare le pinze orizzontali, come è solito fare Adrian Newey, perché non vuole complicazioni di messa a punto: questa, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere una McLaren competitiva subito, per cui le “complicazioni” si vedranno più avanti nella stagione. CORRETTORE DI ASSETTO? L'ala posteriore, per esempio, è vecchia e c'è chi si aspetta qualcosa di innovativo in quest'area. In realtà questa McLaren qualcosa di interessante la tiene nascosta: stando alle indiscrezioni dovrebbe aver messo a punto una sorta di correttore di assetto che può controllare l'altezza della monoposto senza incorrere nelle ire del delegato tecnico della FIA, Charlie Whiting. GOSSIP Goeff McGrath, direttore delle tecnologie applicate della McLaren, ieri sul sito di Autosport se n'era uscito con una dichiarazione che lasciava presagire un paio di soluzioni tecniche molto al limite del regolamento e che certamente avrebbero fatto discutere il Circus. Alla vernice della Mp4-27 non abbiamo notato niente di così clamoroso. CACCIA AL TESORO Siccome l'articolo incriminato è sparito pochi minuti dopo essere apparso on line, è possibile che si sia trattato di una sparata per creare un po' di attenzione sulla monoposto sponsorizzata Vodafone per l'ultimo anno (il contratto è in scadenza e pare non ci sia alcuna volontà della compagnia telefonica di rinnovarlo), ma gli osservatori più attenti aspettano di scoprire cosa si celi sotto la carrozzeria della Mp4-27, perché i bene informati assicurano che sarebbe già stato ritrovato il carico aerodinamico perduto. La caccia al tesoro è già cominciata...

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Campionati Formula 1
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