F1: la FIA valuta l'ammissione d'appello Aston Martin il 9 agosto

La FIA ascolterà in videoconferenza alcuni membri dell'Aston Martin per valutare le nuove prove portate dal team. Se queste dovessero essere ritenute ammissibili, allora si terrà una nuova udienza per discutere eventualmente sulla cancellazione della penalità.

F1: la FIA valuta l'ammissione d'appello Aston Martin il 9 agosto

A poche ore dalla conferma di Aston Martin, che ha fatto appello entro le 96 ore dalla squalifica di Sebastian Vettel avvenuta alle 22:02 di domenica scorsa al Gran Premio di Ungheria di Formula 1, è arrivata puntuale la comunicazione della FIA riguardo al giorno in cui sarà valutata l'ammissione d'appello del team di Silverstone.

La FIA ha annunciato che i membri del team Aston Martin saranno invitati a comparire in videoconferenza alle ore 15:00 di lunedì 9 agosto per discutere il caso.

Aston Martin ha fatto sapere di aver scoperto nuove prove significative che non erano disponibili al momento in cui i commissari FIA addetti alle verifiche hanno segnalato la mancanza del litro di carburante necessario all'interno del serbatoio della AMR21 numero 5 per evitare la squalifica.

Sebastian Vettel, domenica scorsa, aveva terminato il Gran Premio d'Ungheria al secondo posto, alle spalle del vincitore Esteban Ocon su Alpine e davanti alla Mercedes W12 numero 44 del 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton.

Sebbene i commissari di gara abbiano squalificato Vettel per la mancanza del litro necessario di carburante all'interno della monoposto, il team britannico aveva fato sapere di credere sin da subito che il carburante necessario fosse dentro la vettura. Si trattava solo di riuscire a estrarlo.

Alla luce delle lamentele di Aston Martin, la FIA ha deciso di mettere sotto sequestro la monoposto di Vettel e trasportarla presso la sua struttura tecnica, che ha sede in Francia, in modo tale che possa essere ulteriormente ispezionata, se necessario.

I dati del team indicavano che la quantità di carburante presente nella monoposto a inizio gara e ciò che è stato registrato come utilizzo dal flussometro di carburante della FIA, nel serbatoio della AMR21 numero 5 avrebbero dovuto esserci 1,74 litri di benzina.

Tuttavia, i commissari addetti alle verifiche sono stati in grado di estrarne appena 0,3 litri, dunque ben 0,7 al di sotto del consentito e 1,44 litri in meno di quanto atteso dalla squadra diretta da Otmar Szafnauer.

Il team principal dell'Aston Martin aveva dichiarato a Motorsport.com di ritenere guasta la pompa utilizzata per cercare di estrarre il carburante dal serbatoio della monoposto di Vettel.

Oltre a fare appello sulla base di nuove prove significative che sarebbero state scoperte, Aston Martin ha anche presentato un ricorso separato sulla questione. Si ritiene che l'appello possa concentrarsi in parte sul permesso ai team di sostituire la pompa di sollevamento del carburante, ritenuta rotta, con una nuova ma del medesimo tipo di quella che potrebbe essere sostituita. Questo potrebbe portare a un nuovo tentativo di estrarre il carburante dalla monoposto.

L'udienza della FIA di lunedì stabilirà per prima cosa se le nuove prove portate dall'Aston Martin potranno essere accettate ed esaminate, per poi, eventualmente, rivedere la sanzione. Se i commissari di gara dell'Hungaroring riterranno convincenti le prove e significativamente rilevanti, si terrà una nuova udienza per esaminare il caso specifico.

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