F1 | La FIA rigetta la richiesta di Superlicenza per Colton Herta

La Federazione Internazionale ha confermato ufficialmente il rigetto della richiesta di Superlicenza per Colton Herta non avendo il pilota americano ottenuto i punti necessari richiesti.

F1 | La FIA rigetta la richiesta di Superlicenza per Colton Herta

È arrivata ufficialmente la parola fine alla vicenda riguardante Colton Herta. Il pilota statunitense, nelle scorse settimane, è stato il candidato più quotato per prendere il posto di Pierre Gasly in AlphaTauri con il francese in procinto di abbandonare il team di Faenza per l’Alpine.

I piani della Red Bull di portare Herta in Formula 1, tuttavia, si sono scontrati con le regole esistenti in materia di sueprlicenza.

Attualmente per poter correre in Formula 1 è obbligatorio aver ottenuto almeno 40 punti in altre categorie, mentre Herta, alla fine della stagione 2022, ne aveva solo 32.

La Red Bull ha ritenuto che le vittorie ottenute dallo statunitense in IndyCar così come il secondo posto centrato in IndyLights nel 2019 fossero sufficienti per dimostrare di avere la capacità e l’esperienza per correre in Formula 1, ma molti team principal di altre scuderie hanno espresso parere opposto.

La Red Bull ha voluto forzare la mano usando la carta della causa di forza maggiore. Nello specifico il team inglese avrebbe voluto che fosse concessa una eccezione per Herta perché nella sua ultima stagione in Indy Lights avrebbe ottenuto i punti necessari per la superlicenza se il campionato avesse avuto un numero maggiore di iscritti, cosa che era al di fuori del controllo del pilota statunitense.

Una eccezione del genere avrebbe creato malumore, specie considerando gli investimenti che i team fanno sui loro piloti junior impegnati nelle categorie propedeutiche.

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, era stato esplicito durante il Gran Premio d'Italia quando aveva detto: "Penso che la forza maggiore non possa essere usata per Herta. Sarebbe un approccio completamente sbagliato. I regolamenti sono in vigore per proteggere il nostro sport e per assicurarci di fare le scelte giuste".

Colton Herta, Andretti Autosport w/ Curb-Agajanian Honda

Colton Herta, Andretti Autosport w/ Curb-Agajanian Honda

Photo by: Jake Galstad / Motorsport Images

Questi commenti hanno provocato una risposta da parte della FIA, che non si è piegata alle pressioni esterne ed ha mantenuto salda la sua linea.

"La FIA non subirà pressioni da parte dei team per prendere decisioni su questioni come i punti della superlicenza. Il Presidente della FIA ha implementato una solida governance e noi la rispetteremo", ha dichiarato un portavoce.

Tuttavia, a fronte delle crescenti indicazioni che la FIA avrebbe respinto la richiesta, la Red Bull ha deciso di abbandonare per il momento l'inseguimento di Herta. Lo statunitense dovrà così concludere l'ultimo anno del suo contratto con Andretti in IndyCar nel 2023 prima di considerare le sue prossime mosse.

Anche se Herta era consapevole che le sue possibilità di approdare in F1 erano ormai svanite, la FIA ha annunciato formalmente che la richiesta di esenzione dalla superlicenza è stata respinta.

Un portavoce della FIA ha dichiarato che: "La FIA conferma che è stata svolta un'indagine attraverso i canali appropriati che ha portato la FIA a confermare che il pilota Colton Herta non ha il numero di punti necessario per ottenere una superlicenza FIA".

"La FIA rivede continuamente i suoi regolamenti e le sue procedure, anche per quanto riguarda l'idoneità alla superlicenza, con i principali fattori presi in considerazione rispetto a questo argomento che sono la sicurezza, l'esperienza e le prestazioni nel contesto del percorso".

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