F1: la FIA introduce nuove verifiche per bloccare le ali flessibili

Il provvedimento scatterà a partire dal 15 giugno: la Federazione Internazionale inasprirà i carichi statici durante le verifiche dopo che le immagini televisivi hanno mostrato che almeno sei team adottano ali posteriori che flettono al crescere del carico, riducendo la reistenza all'avanzamento in rettilineo per poi tornare a bassa velocità alla forma statica. Il provvedimento potrebbe cambiare dei valori in campo?

F1: la FIA introduce nuove verifiche per bloccare le ali flessibili

La FIA ha scritto una lettera alle squadre anticipando che dal 15 giugno cambieranno le regole sulla flessibilità delle ali di Formula 1, dopo che ci sono state diverse immagini che hanno mostrato profili posteriori che si abbassano ad alta velocità riducendo la resistenza all’avanzamento, mentre in posizione statica rispettano perfettamente le specifiche della Federazione Internazionale tornando alla forma originale.

Pare che a porre l’attenzione sull’ala della Red Bull sia stato Lewis Hamilton che all’inseguimento della RB16B di Max Verstappen avrebbe osservato un’evidente flessione dell’ala posteriore sul rettilineo principale.

Immediata la replica di Christian Horner, team principal Red Bull: "Ovviamente le monoposto vengono verificate con cura e le ali vengono sottoposto a prove di flessione. La FIA ha dichiarato la vettura conforme perché ha superato tutti i test che sono piuttosto severi".

Non c’è dubbio che sia così, come non c’è dubbio che il problema non riguardi solo la Red Bull ma si può estendere a diverse altre squadre che hanno trovato il modo di ridurre la resistenza delle ali per migliorare le velocità massime nel pieno rispetto delle norme di controllo. L’analisi delle immagini della FOM avrebbe rilevato che ci sono almeno sei squadre che eludono la regola.

Nella lettera della FIA visionata da Motorsport.com, i tecnici federali ammettono di essere a conoscenza di progetti conformi ai test, ma che "…mostrano comunque variazioni eccessive nelle ali mentre le vetture sono in movimento. Riteniamo che tali deformazioni possano avere un'influenza significativa sulle prestazioni aerodinamiche della vettura".

Secondo l'articolo 3.9.9 del Regolamento Tecnico di F1 nel quale si legge: "La FIA si riserva il diritto di introdurre ulteriori prove di carico/flessione su qualsiasi parte della carrozzeria che sembra (o è sospettata) di flettere mentre l'auto è in movimento"-

La FIA a partire dal 15 giugno introdurrà nuovi test di verifica delle ali, per evitare che possano inclinarsi all’indietro al crescere del carico aerodinamico. La normativa vigente controlla che le parti di carrozzeria non flettano di 1 grado in orizzontale e di 3 mm in verticale, quando si applicano forze di 750 Nm.

La Federazione limiterà la rotazione del profilo sull’asse solo di 1 mm quando saranno applicate due forze di 750 Nm in posizioni definite, ma l’ala dovrà non muoversi più di 1 mm anche quando verrà applicata un carico verticale di 1000 N.

La speranza è che l’inasprimento dei test produca degli effetti positivi: naturalmente i team dovranno avere il tempo per produrre ali che siano in grado di rispettare i canoni di verifica più stringenti, per cui ci sarà una fase moratoria fino al 15 giugno quando entreranno in vigore i nuovi controlli, ma nel frattempo a Monaco, Baku e Turchia ci sarà la possibilità di sfruttare le ali flessibili prima del bando, dal momento che le nuove verifiche scatteranno dal GP di Francia del 27 giugno.

Nikolas Tombazis, responsabile tecnico della FIA per le monoposto lavorava da tempo a questa soluzione che ora è arrivata in porto: interessante sarà scoprire chi pagherà di più questi provvedimenti e chi, invece, ne beneficerà perché non aveva eluso le norme. Cambierà qualcosa nei valori in campo?

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