Il segreto di Hamilton si chiama Hiroshi Imai

Il segreto di Hamilton si chiama Hiroshi Imai

Il giapponese, ex ingegnere Bridgestone, ha consigliato a Lewis la tattica vincente di Montreal

La vittoria di Lewis Hamilton al Gp del Canada ha un padrino. Il campione inglese, che ha colto il primo successo stagionale con la Mp4-27, ci ha sicuramente messo del suo nel condurre una gara tutta all'attacco e priva di errori, ma un contributo importante alla vittoria della squadra di Woking è arrivato da un personaggio che non ama la ribalta della cronaca, ma anzi preferisce restare piuttosto defilato. COMPLIMENTI DI MARTIN Martin Whitmarsh, team principal della squadra di Woking, ha riconosciuto un pubblico omaggio all'ingegnere giapponese durante il de-briefing che si è svolto in sede dopo la splendida affermazione della squadra a Montreal. HIMAI, LA CARTA SEGRETA Di chi si tratta? Stiamo parlando di Hiroshi Imai, il tecnico della McLaren che ha il compito di studiare la durata delle gomme Pirelli e analizzare e proporre le tattiche di gara di Lewis Hamilton e Jenson Button. Imai non è un tattico di professione, ma è diventato il “guru” nel team di Woking, perché meglio di chiunque altro conosce il comportamento e l'usura delle coperture Pirelli. GOMMISTA NON TATTICO E' Imai che ha proposto ad Hamilton una gara in Canada con una sosta in più nella convinzione che quella sarebbe risultata la tattica giusta, dal momento che aveva delineato la caduta prestazionale nella quale sono incorsi sia Alonso (Ferrari) che Vettel (Red Bull Racing). ERA PROGETTISTA BRIDGESTONE Hiroshi Imai è alla McLaren dal maggio del 2009, ma in precedenza è stato il progettista delle ultime gomme Bridgestone nel Circus. Il tecnico nipponico, infatti, è stato per quasi 19 anni uno degli uomini chiave della Bridgestone Motorsport: la sua competenza, quindi, è considerata un valore aggiunto alla McLaren, specie in un campionato come quello attuale, in cui il decadimento improvviso delle gomme, può determinare clamorosi sviluppi nella classifica finale delle gare. HIROSHI ISPIRA LEWIS Le quotazioni di Hiroshi in McLaren sono in costante ascesa perché è l'uomo che ha trovato il giusto dialogo con Hamilton per spiegargli come sfruttare al massimo il potenziale delle gomme Pirelli. Bisogna riconoscere che Lewis ha saputo adeguare il suo stile di guida molto aggressivo alle caratteristiche delle coperture attuali. Evidentemente, a differenza di Jenson Button che è piombato in una crisi che sembra profonda, Hamilton ha fatto tesoro delle informazioni che sono state analizzate dal Race Control della McLaren con il filtro dell'esperienza di Imai. LO SPORTELLO SEGRETO Aggiungiamo che la McLaren nel posteriore della Mp4-27 dispone di un geniale sistema che permette di aprire o chiudere gli sfiati d'aria nei cestelli in carbonio che coprono il portamozzo. C'è una sorta di sportellino in composito che ai pit stop può essere regolato da un meccanico grazie ad un cavetto che arriva nella zona del roll bar. Basta un piccolo cacciavite a stella per decidere quanto deve essere aperto lo sfiato che è molto utile a regolare la temperatura delle gomme, mantenendo caldi anche i cerchi. COME REGOLARE LE TEMPERATURE Nell'ultimo pit-stop, per esempio, è possibile ridurre l'apertura in modo da preservare di più le gomme dal degrado nella fase cruciale della corsa, mentre lo sportello spalancato può essere particolalmente utile nel primo run (o in qualifica) quando c'è l'esigenza di mandare gli pneumatici in temperatura il più in fretta possibile. UN SISTEMA DA VIETARE? Questa soluzione McLaren, che prossimamente si vedrà anche sull'anteriore, è già stata motivo di polemiche da parte delle altre squadre e non è escluso che diventi motivo per una richiesta di chiarimento delle regole alla FIA, da parte di qualche squadra che ha intenzione di far bandire il sistema.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Lewis Hamilton
Articolo di tipo Ultime notizie