Montecarlo torna a fare paura! Circuito pericoloso?

Montecarlo torna a fare paura! Circuito pericoloso?

L'incidente di Perez ha riaperto una discussione sul tracciato del Principato

Quella del Gp di Monaco non è una vigilia serena come tante altre: il paddock è nervoso. Forse c'è anche un po' di paura, più che giustificata. L'ambiente non è sereno anche Sergio Perez è uscito praticamente incolume da un incidente spaventoso durante la Q3, quando la sua Sauber-Ferrari senza controllo si è schintata di fianco contro le protezioni dello spartitraffico alla chicane del Porto. L'impatto è stato violentissimo e ancora una volta abbiamo avuto la riprova della robustezza con cui vengono costruite queste Formula 1, dal momento che la struttura di sicurezza è rimasta integra, proteggendo il giovane pilota messicano da danni che potevano essere molto più seri. Le protezioni assorbenti che sono state sviluppate in questi anni certamente hanno contribuito a ridurre i rischi di urtare con il casco le barriere. E inevitabilmente tornano alla memoria le immagini dell'incidente del Karl Wendlinger nel 1994, quando l'austriaco finì addirittura in coma per il terribile crash. E anche in quella occasione fu proprio una Sauber a essere protagonista di quel brutto incidente. E' giusto rievocare quell'episodio perché si verificò solo pochi giorni dopo la scomparsa di Ayrton Senna a Imola. La F.1 dimostrò che era arrivata al suo limite di sicurezza e si resero necessari degli interventi tecnici importanti per ridurne le prestazioni. Oggi risuona lo stesso campanello e il segnale di pericolo non va assolutamente disatteso. La pista di Montecarlo è ormai obsoleta per queste F.1, oppure le attuali monoposto viaggiano di nuovo a limiti che i piloti fanno fatica a controllare? La questione è aperta e i pareri sono molto discordanti. Tanto Perez quanto Rosberg (che nelle libere di ieri mattina se l'è cavata più a buon mercato nello stesso punto evitando l'impatto duro con lo spartitraffico) sono andati fuori traiettoria, in un punto dove l'asfalto è sporco e quando hanno richiamato la loro monoposto verso l'ideale punto di frenata si sono scomposti, urtando le barriere che delimitano l'uscita del tunnel. In realtà guardando bene le immagini televisive emerge chiaramente un piccolo ma fastidioso dosso che rende instabili le monoposto poco prima del punto di frenata: basta così poco a creare un pericolo? Sembrerebbe di sì, visto che Fernando Alonso ha parlato che c'è il rischio di perdere molto carico aerodinamico quando la vettura si solleva mentre ci sono gli scarichi che soffiano nel diffusore posteriore. Questa è una dichiarazione che potrebbe spingere i commissari FIA a intervenire sulla soluzione tecnica che ha messo le ali alle Red Bull Racing e che poi è stata copiata da quasi tutti i team. Già si discute nel Circus sull'opportunità di eliminare i gas soffianti nella fase di rilascio del motore (sono considerati irregolari perché non servono a generare potenza, ma a migliorare l'aerodinamica della vettura), per cui il botto di Perez potrebbe aggiungere alla discussione in programma il 16 giugno anche il tema della sicurezza. Forse andrebbe rivista la chicane del Porto con quell'assurdo spartitraffico che si trova come una lama in mezzo alla via di fuga che risulta troppo breve per la velocità con cui le F.1 escono dal tunnel. Non a caso i commissari FIA avevano deciso di vietare l'uso dell'ala mobile posteriore nel punto più veloce della pista monegasca, ma evidentemente quel provvedimento non si è rivelato sufficiente. Voi cosa ne pensate? Si dovrà abolire il Gp di Monaco, oppure è più giusto intervenire sulle monoposto, riducendo nuovamente le prestazioni?

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Campionati Formula 1
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