F1: Il GP del Canada a rischio cancellazione, la Turchia è pronta

I problemi legati al contenimento della pandemia, e le difficoltà finanziarie che gli organizzatori dovrebbero affrontare in caso di evento a porte chiuse, rischiano di far saltare il GP del Canada anche quest'anno.

F1: Il GP del Canada a rischio cancellazione, la Turchia è pronta

Anche l’edizione 2021 del GP del Canada rischia di non disputarsi. L’evento previsto per il weekend dall’11 al 13 giugno, che si dovrebbe tenere il fine settimana successivo a quello di Baku, è già da qualche tempo in dubbio.

Come anticipato ad inizio mese dal nostro Roberto Chinchero, se non si dovesse correre sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve i piloti della Formula 1 andrebbero a sfidarsi sul circuito dell’Istanbul Park, già teatro nel 2020 di un intenso GP di Turchia.

Nella giornata di giovedì Radio Canada ha annunciato la cancellazione della gara di Montreal per gli ovvi motivi di tutela della salute pubblica, sottolineando i rischi di aumento dei contagi a seguito di contatti tra il personale della Formula 1, lo staff del circuito ed i volontari.

Non sono solo le preoccupazioni legate al COVID le ragioni che potrebbero determinare la cancellazione dell’evento. Ci sono, infatti, anche questioni finanziarie legate alla possibilità che la gara si svolga e porte chiuse facendo così venir meno delle cospicue entrate per gli organizzatori.

Nessun comunicato ufficiale è ancora giunto dagli uomini della Formula 1 che si sono trincerati dietro un: “Stiamo continuando le nostre conversazioni con il promoter e non abbiamo ulteriori commenti”.

Un portavoce del promoter del GP del Canada ha dichiarato a Motorsport.com: "Quello a cui Radio Canada si riferisce è un documento di raccomandazioni proveniente dalla sanità pubblica. Noi come organizzazione non abbiamo avuto conferma dai nostri funzionari della sanità pubblica e non commenteremo fino a quando non avremo una conferma ufficiale".

Il Canada sta adottando severe restrizioni per contenere la diffusione del coronavirus ed i soggetti provenienti dall’estero sono obbligati ad osservare un periodo di quarantena.

Uno dei problemi legati alla conferma o meno della gara di Montreal è dato dalla natura semi-permanente del tracciato. Il lavoro di preparazione della pista deve iniziare con molte settimane di anticipo rispetto a quanto accade con i circuiti permanenti, e per questo motivi gli organizzatori dovranno prendere una decisione con estrema urgenza.

Stefano Domenicali ha scritto al governo canadese nel mese di marzo chiedendo delle esenzioni dall’obbligo di quarantena alla luce delle misure adottate dalla Formula 1 che potrebbero essere applicate anche a Montreal. L’idea è quella di replicare quanto fatto lo scorso anno ad Abu Dhabi.

All'inizio di questa settimana il direttore della salute pubblica del Quebec, il dottor Horacio Arruda, ha evidenziato come tutte le opzioni siano in discussione.

"Per quanto riguarda lo svolgimento dell'evento a porte chiuse, c'è un modo per farlo rispettando rigidi protocolli", ha detto. "Diversa è la situazione per quel che riguarda l’arrivo di persone che arrivano dall’estero e chiedono di non rispettare il periodo di quarantena, ci sono discussioni in corso tra Quebec e Canada. Ci sono analisi e valutazioni che saranno fatte sui rischi".

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Autore Marco Di Marco