I motori Renault in ritardo per i test di Jerez?

I motori Renault in ritardo per i test di Jerez?

Horner della Red Bull aveva chiesto lo spostamento di una settimana, ma Ferrari e Mercedes sono contro

Ferrari e Mercedes si sono opposte, per cui non ci saranno variazioni nel calendario dei test, ma Christian Horner, team principal dell Red Bull Racing, nell’ultima riunione fra i team di Formula 1 avrebbe chiesto lo spostamento di una settimana della sessione di collaudi a Jerez che dovrebbe aprire ufficialmente il 28 gennaio la stagione 2014. LA RED BULL RACING NON E’ IN RITARDO! Pare che il problema non dipenda dalla squadra di Milton Keynes che sta approntando la RB10 secondo le tempistiche previste da Adrian Newey, ma dalla fornitura della power-unit da parte di Renault. Tant’è che hanno cominciato a girare delle indiscrezioni secondo le quali tutte le squadre che dovranno essere fornite del V6 Turbo Energy potrebbero iniziare i test in ritardo. C’è allarme, quindi, alla Red Bull Racing ma anche in Lotus, Toro Rosso e Caterham. PROBLEMA AL TURBO DI RENAULT? Ovviamente su un argomento così delicato non si esprime nessuno: le bocche sono tutte cucite. Rob White, responsabile di Renault Sport F1, minimizza. C’è chi sostiene, infatti, che i guai non riguardino il motore termico francese (sarebbero state risolte brillantemente le iniziali noie all’albero motore), ma il turbocompressore marchiato BorgWarner. Il sistema di sovralimentazione sarebbe fornito alla multinazionale americana dalla Pankl APC Turbosystems GmbH, la società tedesca con sede a Mannhein che un tempo era nota nel mondo delle corse per la sigla KKK (Kühnle, Kopp & Kausch AG). NESSUNO HA ANCORA RAGGIUNTO L’AFFIDABILITA’! Alla Renault avrebbero lavorato ininterrottamente anche nei giorni di festa per trovare una soluzione con gli altri partner tecnici. L’assemblaggio di una power-unit 2014 coinvolge molti fornitori diversi: intorno al V6 Turbo ci sono il turbocompressore, il KERS, l’ERS, la batterie e l’elettronica di controllo. Sei elementi molto diversi da armonizzare in una sola unità. È normale che in questa fase ci possano ancora essere delle difficoltà da risolvere. Tanto più che la Casa francese non è la sola ad avere dei guai di gioventù sulla rivoluzionaria power-unit: anche Ferrari e Mercedes devono ancora raggiungere la piena affidabilità dei sistemi, ma hanno garantito ai loro team clienti che saranno disponibili i motori per i test di Jerez. FERRARI E MERCEDES VOGLIONO DUE SETTIMANE DI BUCO A Maranello e a Brixworth si sono opposti strenuamente allo spostamento di una settimana dei test: cedere su questo aspetto, infatti, avrebbe avuto delle importanti ripercussioni sulla pianificazione degli sviluppi di motore. I due costruttori vogliono un buco di due settimane fra le sessioni di Jerez e quella del Bahrein per avere il tempo di analizzare tutti i dati raccolti in Spagna e preparare le indispensabili modifiche. Diversamente, se ci fosse stata la variazione di calendario, le macchine sarebbero dovute andare direttamente dall’Andalusia nell’Emirato, precludendo tutta una serie di lavori che, invece, sono stati già programmati. Si può ben capire quale sia la fibrillazione di tutti i team e dei costruttori di motori in questa fase: qualsiasi variazione ai piani prestabiliti può avere degli effetti importanti sulle tempistiche già programmate…

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