F1 | Horner tuona: "Qualifiche rovinate da Tsunoda"

Non usa mezzi termini Christian Horner per indicare il responsabile del deludente sabato della Red Bull. Per il Team Principal di Milton Keynes, la colpa va attribuita al pilota dell'AlphaTauri Yuki Tsunoda, reo di aver volutamente preso la via di fuga per lasciare maggior spazio alle RB16B di Perez e Verstappen che si trovavano alle sue spalle

F1 | Horner tuona: "Qualifiche rovinate da Tsunoda"

"Non fare mai del bene se non sei preparato all'ingrsatitudine". Si tratta di una delle frasi più famose attribuite ad Enzo Ferrari, ma potrebbe essere tranquillamente descrivere la situazione vissuta da Yuki Tsunoda al termine delle qualifiche del Gran Premio del Messico. Ma andiamo con ordine.

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Il giapponese dell'AlphaTauri, nel corso delle fasi finali della Q3, ha volutamente percorso parte della via di fuga in corrispondenza del secondo settore del tracciato per lasciare maggior spazio alle vetture che lo seguivano - ovvero le Red Bull di Sergio Perez e Max Verstappen - manovra che, nei fatti, ha portato il messicano ad andare lungo e l'olandese a commettere una sbavatura di troppo in quella zona del tracciato, errori che sono costati caro cronometro alla mano.

Ne è pienamente consapevole il Team Principal della scuderia di Milton Keynes, Christian Horner, che non usa parole tenere nei confronti del pilota AlphaTauri. "Sia Max che Checo erano nel loro ultimo tentativo ed entrambi si stavano migliorando: Verstappen di due decimi e mezzo, Perez di quasi due", dichiara Horner ai microfoni di Sky Sport F1.

"Non capisco proprio perché Tsunoda stesse andando a spasso in quella parte del tracciato. È una cosa che mi fa arrabbiare, perché la sua azione ha rovinato la qualifica di entrambi i piloti, sia Max che Sergio non l'hanno presa bene".

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT02

Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT02

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

"Guardiamo al bicchiere mezzo pieno: siamo comunque in seconda fila e possiamo fare una buona gara partendo da questa posizione", continua Horner.

Beffa senza mezzi termini per Red Bull, che partiva da quella che sulla carta avrebbe dovuto essere una qualifica a senso unico e che invece si rivela una mela avvelenata servita proprio da un pilota che gareggia per il "team satellite" della scuderia di Milton Keynes.

Fino al termine della terza sessione di Prove Libere, Verstappen e Perez erano sembrati di un altro pianeta nei confronti della Mercedes, arrivando ad infliggere distacchi di oltre mezzo secondo alle W12 di Hamilton e Bottas. Ed il risultato non sembra proprio andare giù ad Horner, stando al pubblico j'accuse rivolto a Tsunoda.

Partire in seconda fila, per le due RB16B, può rivelarsi un'arma a doppio taglio: vero che il tratto da percorrere fino alla frenata di curva 1 è eterno, ma è palese come la Mercedes faccia del primo settore e della velocità massima i propri punti di forza per l'appuntamento messicano. Horner, di questo, ne é pienamente consapevole.

"Mercedes è sempre stata molto, molto veloce. Lo abbiamo già visto ieri, hanno risolto quelli che avrebbero potuto essere dei punti deboli nei nostri confronti. Noi abbiamo sottoperformato in Q3, ma la lotta sarà davvero serrata. La loro velocità di punta è incredibilmente elevata, ed è questo che renderà le cose difficili", conclude Horner.

 

 

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