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Hamilton si... carica mentre la Ferrari si perde

Il sette volte campione del mondo ha colto una pole position strepitosa nelle qualifiche del GP del Bahrain. Lewis è andato oltre il giro perfetto di Bottas aumentando l'incidenza dell'ala posteriore per trovare la trazione necessaria a frantumare il record della pista. La Red Bull esce ridimensionata dalla prima fila delle frecce nere, mentre la Ferrari mostra il peggio di sé su una pista che mette in rilievo i suoi difetti: mancanza di potenza e drag.

Hamilton si... carica mentre la Ferrari si perde

Nulla di nuovo ad Al Sakhir. Lewis Hamilton (pole numero 98) e Valtteri Bottas hanno monopolizzato la prima fila per l’undicesima volta in stagione, ma per quanto ora possa sembrare strano, in casa Mercedes prima delle qualifiche non erano certi di poter centrare l’abituale uno-due.

La sessione FP3 si era conclusa con Max Verstappen al comando e Hamilton e Bottas staccati rispettivamente di tre e quattro decimi, lamentando un problema di surriscaldamento delle gomme anteriori.

Hamilton ha chiesto in extremis di aumentare un po' il carico sull’ala posteriore, ma qualche dubbio prima delle qualifiche c’era ancora. Sono bastati però i primi giri della Q1 per riportare una certa tranquillità nel box Mercedes, e allo stesso tempo ridimensionare le ambizioni della Red Bull.

Ma nella Q2 un indomito Verstappen si è portato in seconda posizione stretto a sandwich tra i due (ex) grigi. Bottas ha reagito, completando nell’ultimo run della Q3 un giro che il finlandese ha avvertito come perfetto. La doccia fredda è arrivata quando il suo ingegnere gli ha comunicato la posizione finale (P2) e distacco da Hamilton (0”289), a quel punto Valtteri si è ammutolito.

L’unica incognita è il degrado degli pneumatici

Il tandem Mercedes ha portato a termine il lavoro come da programma: prima fila e passaggio della Q2 con gomma media, mettendosi nelle condizioni migliori per affrontare i 57 giri in programma domani. Ovviamente tutte le premesse sembrano andare in una sola direzione, e quei piccolissimi margini che possono far intravedere un risultato differente sono esclusivamente legati ad imprevisti e al degrado degli pneumatici.

“Almeno partirò dalla parte pulita della pista”, ha risposto Verstappen al suo ingegnere Gianpiero Lambiase quando gli è stato comunicato il solito “P3” al termine della sessione, ma questa volta Max sembra essere più possibilista sulla possibilità di piazzare una zampata.

A far sperare più del solito l’olandese è la mancanza di alcuni riferimenti rispetto ai weekend ordinari, a causa dei test delle gomme Pirelli 2021 che nella giornata di ieri ha ridotto il tempo che solitamente i team dedicano alla preparazione della gara. Non ci sono stati long-run con pneumatici hard, ed anche quelli con gomme medie sono stati completati con una distanza ridotta, lasciando qualche interrogativo senza risposta in vista della corsa.

Ferrari fuori dalla Q3

“Non speravo tanto nella top-10”, ha commentato con onestà Charles Leclerc al termine delle qualifiche. La sua dodicesima posizione, subito dietro Sebastian Vettel, rispecchia ciò che permette la SF1000 su una pista di trazione e velocità, dove la presenza di drag e la mancanza i cavalli diventano un handicap importante.

Un po' a sorpresa è stato il monegasco a soffrire maggiormente, a causa di uno stile di guida più aggressivo che non si sposa bene con il degrado delle gomme che causa il circuito, soprattutto con la mescola soft. Ma il problema maggiore, ovvero i cambi di direzione e la velocità di punta, sono stati gli stessi per entrambi i piloti, divisi al termine delle qualifiche da sedici millesimi di secondo.

La sesta fila normalmente offre delle opportunità in vista della gara, perché permette di poter scegliere le gomme da montare al via, ma questa volta il valore aggiunto non c’è, visto che tutta la top-10 ha passato il taglio della Q2 con gomme medie.

Leclerc e Vettel potrebbero decidere di prendere il via con pneumatici hard, ma sarebbe comunque un jolly non privo di rischi, essendo una mescola che praticamente nessuno ha provato tra ieri e oggi.

Scelte pensate per la gara

“È stata una qualifica difficile, come del resto ci aspettavamo alla luce di quanto si era visto ieri nelle prove libere – ha commentato Laurent Mekies - come al solito, i distacchi fra noi e i nostri avversari diretti di questa stagione sono piuttosto ridotti ma ci sono mancati un paio di decimi per poter centrare l’obiettivo del passaggio in Q3 e, probabilmente, la bandiera rossa all’inizio di Q2 non ha giocato a nostro favore visto che Charles stava facendo davvero un bel giro".

"Abbiamo privilegiato la gara nella gestione odierna degli pneumatici e contiamo che questa scelta porti i suoi frutti domani. Siamo consapevoli che ci attende una corsa in salita, considerata la posizione sulla griglia di partenza ma sappiamo anche che ci sono una dozzina di vetture con un passo abbastanza simile”.

In chiave classifica Costruttori una buona notizia per la Ferrari è che sia Racing Point che McLaren hanno centrato la top-10 con una solo monoposto, a causa del problema al breake-by-wire che ha bloccato Sainz nella Q2, e la scelta errata della Racing Point che ha mandato in pista Stroll nei concitati minuti finali della seconda sessione con un set di gomme usate.

“In una gara dove ci si può attendere più pit-stop, le diverse strategie potrebbero creare delle opportunità – ha spiegato Mekies - e il comportamento delle gomme sarà ovviamente uno dei fattori decisivi per il risultato. Ogni minimo dettaglio potrà fare la differenza e, come sempre del resto, cercheremo di fare il massimo per portare a casa quanti più punti possibile”.

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