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Hamilton re d'Ungheria, Verstappen a podio dopo il crash!

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Hamilton re d'Ungheria, Verstappen a podio dopo il crash!
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La Mercedes domina il GP d'Ungheria con Hamilton, ma l'impresa l'ha fatta Verstappen conquistando il secondo posto dopo aver sbattuto in un giro di formazione della griglia. Terzo Bottas davanti ad Albon e Vettel.

Lewis Hamilton è il nuovo re d'Ungheria. L'inglese prosegue l'avvicinamento al record di Michael Schumacher (-5) infilando l'87esima vittoria in carriera che è anche l'ottava a Budapest, come dire che sulle rive del Danubio si sente a casa sua: ha eguagliato un altro record di Schumi.

Lewis, scattato dalla pole, detta il passo partendo con le gomme intermedie sulla pista bagnata e vince per conquistare la testa del mondiale piloti  con 63 punti punti dopo aver concesso al compagno di squadra Valtteri Bottas due GP di supremazia.

La squadra di Brackley ha richiamato l'esa-campione in pitlane al 67esimo giro perché il suo ingegnere di pista, "Bono", voleva il giro veloce, visto che Verstappen era a una distanza di sicurezza: il britannico è uscito con un treno di gomme Soft e all'ultimo giro ha centrato il giro più veloce in 1'16"627. Agli altri non ha lasciato nemmeno le briciole, seguendo il nuovo corso imposto da Toto Wolff e Ola Kallenius.

La Mercedes vuole dimostrare la sua grandezza e non si accontenta di vincere, ma vuole dominare. Come se volesse stupire per poi chiudere l'esperienza in F1 per manifesta superiorità. Il sospetto è lecito...

Clamoroso il risultato di Max Verstappen dopo l'errore nei giri di formazione della griglia: l'olandese è arrivato lungo in staccata alla curva 12 con le gomme Intermedie e non è riuscito a evitare il contatto contro le barriere con l'ala anteriore e la ruota anteriore sinistra. Nel crash si è danneggiata la sospensione, ma Max con freddezza ha portato la RB16 in griglia dove i meccanici hanno sostituito il braccetto dello sterzo e il puntone. Il team di Milton Keynes non ha mai perso la calma e ha fatto il miracolo consentendo a Verstappen di schierarsi e partire come se niente fosse accaduto. Un intervento fantastico che si può vedere solo in F1. La Red Bull ha portato a casa il massimo: ci sono voci di un forte nervosismo con la Honda che ha dovuto ridurre la potenza del motore per preservare l'affidabilità. La squadra di Mateschitz si è sentita un po' tradita dai giapponesi, ma la prestazine di oggi ha dato il valore dei "bibitari".

Valtteri Bottas, autore di una pessima partenza, si è dovuto accontentare di un terzo posto: il finlandese ha fatto muovere leggermente la W11 ma non ha eccitato il sensore del via e ha evitato una penalizzazione, ma è finito al sesto posto. Anziché sfidare Hamilton ha dovuto rimontare nel tentativo di andare a prendere Verstappen, ma l'operazione non è riuscita anche se di poco. La terza gara rimette Valtteri nella sua posizione naturale nel team Mercedes, anche se è già certo del rinnovo contrattuale con 15 milioni di euro di ingaggio. Non male...

Lance Stroll è rimasto fuori dal podio con la Racing Point: il canadese ha fatto una gara molto gagliarda quando le condizioni di grip erano molto difficili con la pista che andava asciugandosi. Il canadese aveva forse il potenziale per puntare al podio, ma ha raccolto quello che poteva. Il figlio di papà si è dimostrato degno di essere in F1 e in questa occasione ha chiuso molto meglio di Sergio Perez che è risalito al settimo posto dopo una pessima partenza che lo ha portato a scivolare fino al decimo posto.

Sebastian Vettel conserva la posizione di partenza, il sesto posto, ma è stato infilato nel finale dal rientrante Alexander Albon, risultando l'ultimo pilota a non subire l'onta del doppiaggio da Hamilton. La Ferrari oggi è questa: doppiata su una pista che doveva essere favorevole alle caratteristiche della SF1000. Sulla pista scivolosa la Rossa ha mostrato la mancanza di trazione che la contraddistingue e la risalita sarà lunga, molto lunga. La corsa fotografa la situazione: la squadra di Maranello è scesa a quarta forza perché la Red Bull ha ripreso in gara il posto che le compete e che ha fallito in qualifica.

Male Charles Leclerc fuori dai punti: il monegasco ha lottato come un leone con chiunque abbia avvicinato le ruote alla sua Rossa, ma è finito subito fuori dai giochi per la scelta di montare le gomme Soft dopo le Intermedie, mentre Vettel ha beneficiato delle Medie per diversificare le tattiche. La SF1000 soffre le gomme Rosse e si è visto...

La top ten è stata completata da Daniel Ricciardo ottavo con la Renault, il nono di un arcigno Kevin Magnussen con la Haas. Il danese, con il compagno di squadra, ha azzardato il passaggio alle slick al primo giro costruendo una gara che lo ha portato a essere anche terzo nelle prime fasi della corsa. Poi è retrocesso ingoiato dalle vetture più veloci ma ha poratto a casa due punti che sono manna per la Haas.

Decimo è Carlos Sainz: lo spagnolo si è fatto apprezzare per il sorpasso fortemente voluto ai danni del futuro compagno di squadra Charles Leclerc: i due si sono quasi toccati, ma si sono rispettati in una battaglia leale. E siccome la McLaren ne aveva di più è giusto che il monegasco abbia dovuto chinare il capo.

Daniil Kvyat con l'AlphaTauri ha chiuso 12esimo davanti a Lando Norris e Esteban Ocon. Pierre Gasly è stato l'unico ritirato con una fumata dal motore Honda della sua AT01: è stata la seconda power unit che è andata ko in 24 ore. E' il segno che c'è qualcosa che non va in casa Honda.

Romain Grosjean dopo un avvio degno del compagno di squadra è stato risucchiato nelle retrovie con la seconda Haas: si deve accontentare del 15esimo posto davanti alle due Alfa Romeo e alle due Williams. Kimi Raikkonen è stato davanti ad Antonio Giovinazzi, ma conta poco. Il potenziale della C39 è basso e il destino è quello di finire in fondo alla griglia se le Williams non pasticciano...

Cla Pilota Telaio Giri Tempo Distacco Distacco km orari Punti
1 United Kingdom Lewis Carl Davidson Hamilton
Mercedes 70 1:36'12.473 26
2 Netherlands Max Verstappen
Red Bull 70 1:36'21.175 8.702 8.702 18
3 Finland Valtteri Bottas
Mercedes 70 1:36'21.925 9.452 0.750 15
4 Canada Lance Stroll
Racing Point 70 1:37'10.052 57.579 48.127 12
5 Thailand Alexander Albon
Red Bull 70 1:37'30.789 1'18.316 20.737 10
6 Germany Sebastian Vettel
Ferrari 69 1 lap 8
7 Mexico Sergio Pérez Mendoza
Racing Point 69 1 lap 6
8 Australia Daniel Ricciardo
Renault 69 1 lap 4
9 Denmark Kevin Magnussen
Haas 69 1 lap 2
10 Spain Carlos Sainz Vázquez de Castro
McLaren 69 1 lap 1
11 Monaco Charles Leclerc
Ferrari 69 1 lap
12 Russian Federation Daniil Kvyat
AlphaTauri 69 1 lap
13 United Kingdom Lando Norris
McLaren 69 1 lap
14 France Esteban Ocon
Renault 69 1 lap
15 France Romain Grosjean
Haas 69 1 lap
16 Finland Kimi-Matias Räikkönen
Alfa Romeo 69 1 lap
17 Italy Antonio Maria Giovinazzi
Alfa Romeo 69 1 lap
18 United Kingdom George Russell
Williams 69 1 lap
19 Canada Nicholas Latifi
Williams 65 5 laps
France Pierre Gasly
AlphaTauri 15

 

 

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Serie Formula 1
Evento GP d'Ungheria
Sotto-evento Gara
Location Hungaroring
Team Mercedes
Autore Franco Nugnes