Hamilton: lo scoglio non è la durata del contratto

Aspettiamoci che nei prossimi giorni si arrivi a definire il rinnovo dell'accordo di Lewis con la Mercedes che inizierà il nono campionato con la squadra di Brackley. L'epta-campione è disposto ad accettare una durata di un anno più opzione, superando uno dei vincoli che bloccavano il rinnovo.

Hamilton: lo scoglio non è la durata del contratto

Lo scoglio da superare per la firma del contratto di Lewis Hamilton non è la durata dell’accordo.

L’epta-campione è disposto a siglare su una base biennale: un anno, più opzione andando incontro all’offerta che era stata avanzata da Mercedes. Subito dopo aver contratto il COVID-19, Lewis ha avuto qualche giorno di scoramento nei quali ha anche pensato all’idea di ritirarsi dalla Formula 1, ma era il frutto di uno stato d’animo momentaneo che l’inglese ha superato brillantemente.

Che senso avrebbe avuto lasciare il mondo dei GP alla vigilia di un campionato che potrebbe portare Lewis all’ottavo titolo mondiale piloti, ergendo il campione britannico al ruolo di più grande di tutti i tempi, scavalcando anche il Kaiser, Michael Schumacher?

I giorni passano e la stagione 2021 si avvicina, ma del rinnovo del contratto non v’è traccia: Toto Wolff aveva dato tempo al suo pilota fino ai test invernali che si disputeranno in Bahrain dal 12 al 14 marzo. In realtà la squadra di Brackley presenterà la W12 il 2 marzo in un lancio web e ha promesso che in quell’occasione ci saranno i piloti.

La sensazione è che il manager austriaco inizialmente abbia fatto delle promesse al suo pilota che ora non può mantenere, specie dopo che Ola Kallenius, presidente Daimler AG, aveva messo dei paletti, per cui non poteva andare fuori da un recinto ben delimitato. E lo sblocco sulla durata del contratto potrebbe portare a sciogliere anche gli altri nodi in sospeso.

Aspettiamoci, quindi, una firma nei prossimi giorni, anche perché Hamilton non ha più messo piede a Brackley e avrebbe senso che anche lui vedesse la W12 che i tecnici diretti da James Allison gli stanno preparando, magari scoprendo le novità al simulatore.

La Formula 1 non si può permettere di perdere un campione del calibro di Lewis: l’intero sistema ne risentirebbe in modo pesante, anche se la lotta sportiva per il titolo senza il sette volte campione sarebbe meno scontata di quanto si possa pensare sulla carta.

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