Hamilton: la voce del ritiro spaventa Mercedes. Ritorna Bottas?

L'allarme di Toto Wolff non è affatto tattico: Lewis ha chiesto alla Mercedes qualche giorno di tempo per valutare se ritirarsi dopo quello che considera un sopruso subito o se affiancare Russell sulla freccia nera del prossimo anno. Nel team di Brackley c'è agitazione pensando alle eventuali alternative: c'è de Vries, fresco campione di Formula E, ma non si esclude un ritorno di Bottas per un anno in prestito dall'Alfa Romeo.

Hamilton: la voce del ritiro spaventa Mercedes. Ritorna Bottas?

Toto Wolff ha lanciato l’allarme: Lewis Hamilton potrebbe decidere di ritirarsi dalla Formula 1 dopo quanto è accaduto nelle fasi finali del GP di Abu Dhabi a seguito della gestione della safety car da parte della direzione gara guidata da Michael Msi.

Non si è trattata solo di una boutade del team principal austriaco per caricare i toni dell’assenza del campione del mondo al Gala della FIA di ieri sera a Parigi, ma emerge uno stato di forte frustrazione da parte del sette volte campione del mondo che si è sentito defraudato di un ottavo titolo che già sentiva suo.

Lewis Hamilton si allontana dal paddock: potrebbe lasciare la F1?

Lewis Hamilton si allontana dal paddock: potrebbe lasciare la F1?

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

Tutto lo stato maggiore della Mercedes è in grande allarme perché Lewis si è preso qualche giorno di tempo per valutare se, dopo l’affronto subito a Yas Marina, la Formula 1 si merita ancora la sua presenza attiva nel Circus o non sia meglio chiudere l’avventura evitando il confronto diretto con George Russell.

Hamilton non ha alcun senso ricattatorio nei confronti del marchio della Stella che lo ha sempre sostenuto e appoggiato. Anzi la sua spinta a rinunciare all’appello contro la FIA è stato un gesto distensivo che è partito da Lewis prima che i legali della Casa tedesca valutassero in un vertice a Stoccarda se era il caso di portare avanti la protesta contro la Federazione Internazionale.

Leggi anche:

E sarà interessante vedere se il vincitore del premio della “Personalità dell’anno”, provocatoriamente assente a Parigi, verrà sanzionato dalla FIA per aver disatteso al regolamento sportivo della F1 che impone la presenza dei primi tre classificati nel mondiale piloti.

Se la Federazione Internazionale abbuonerà all’inglese l’inevitabile provvedimento, mostrerà una volta di più la sua grande debolezza, per cui le regole scritte possono essere puntualmente “interpretate”, ma se davvero potrebbe arrivare una multa o una reprimenda, il sopruso potrebbe diventare la goccia capace di far traboccare il vaso e spingere Hamilton allo stop sebbene abbia ancora due anni di contratto con la Mercedes.

Per la F1 sarebbe un duro colpo, visto che il campionato 2021 è vissuto solo sul duello fra Max e Lewis, ma per la Mercedes sarebbe una mazzata terribile, perché a mercato chiuso si troverebbe all’improvviso senza il pilota più titolato e rappresentativo.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

È vero che a Brackley possono contare su George Russell: l’inglese, dopo tre anni di paziente attesa alla Williams, avrà la sua grande occasione per candidarsi alla sfida iridata del 2022 con le nuove monoposto a effetto suolo, ma chi potrà essere l’eventuale sostituto di Hamilton se si consolidasse un clamoroso ritiro?

La scelta semplice sarebbe promuovere Nick de Vries, campione di Formula E per la Mercedes e terzo pilota di Brackley. Ma ha senso fare un salto nel buio con due piloti al primo anno, o avrebbe più senso richiamare Valtteri Bottas, chiedendolo in prestito per un anno all’Alfa Romeo il ritorno del finlandese? E allora si riaprirebbe una porta insperata anche per Antonio Giovinazzi? Ci sono tante domande in attesa della risposta di Lewis...

Valtteri Bottas, Alfa Romeo Racing C41

Valtteri Bottas, Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

condividi
commenti
Todt: "Mercedes avrebbe meritato una ricompensa maggiore"
Articolo precedente

Todt: "Mercedes avrebbe meritato una ricompensa maggiore"

Articolo successivo

Haas: come i piani a lungo termine hanno creato un presente difficile

Haas: come i piani a lungo termine hanno creato un presente difficile
Carica i commenti