Hamilton diventa Cavaliere su nomina di Johnson

Lewis riceverà l'onoreficenza dal Primo Ministro britannico nel New Year Honours di giovedì, dopo che sono state superate le perplessità sullo status fiscale del sette volte campione del mondo. Stupisce, invece, che il contratto con la Mercedes scada domani e non ci sia ancora stato il rinnovo che è dato per scontato, ma a cui manca la firma. L'atteggiamento di Hamilton sta infastidendo i vertici della Daimler che non capiscono la strategia del loro pilota.

Hamilton diventa Cavaliere su nomina di Johnson

Lewis Hamilton sta vivendo un periodo controverso: da una parte ha ricevuto la notizia che sarà nominato Cavaliere da Boris Johnson, dall’altra non dà segni di voler rinnovare il contratto con la Stella.

Il Primo Ministro britannico ha voluto riconoscere l’onorificenza dopo che il pilota della Mercedes ha vinto il settimo titolo mondiale piloti di F1.

Johnson ha inserito Lewis nella lista ristretta nonostante una forte opposizione di chi voleva vederci chiaro sullo status fiscale dell’epta campione del mondo. Hamilton sarà insignito nel New Year Honours di giovedì, dopo averlo inserito fra i personaggi “overseas”, vale a dire la lista che "riconosce le figure che hanno prestato un servizio eccezionale al Regno Unito all'estero e a livello internazionale".

Il 35enne di Stevenage si è distinto non solo per le sue doti da fuoriclasse al volante di una F1, ma è diventato un elemento trainante nella campagna di sensibilizzazione sulla diversità.

Lewis riceve un’onoreficenza che in precedenza era andata a Jack Brabham, Stirling Moss e Jackie Stewart, ma chiude l’anno 2020 senza aver rinnovato il contratto con la Mercedes. Il prolungamento dell’intesa è sempre stato dato per scontato, ma non era pensabile che Hamilton lasciasse scadere l’accordo che decade con la fine dell’anno.

Toto Wolff, team principal della squadra di Brackley, ha lasciato intendere che la firma potrebbe arrivare anche prima dei test invernali di Barcellona in marzo, ma questa situazione di incertezza non piace affatto al marchio tedesco che in passato ha già vissuto l’imprevisto ritiro di Nico Rosberg, fresco campione del mondo nel 2016.

Quell’esperienza aveva dato molto fastidio ai vertici della Stella che rimasero presi in contropiede dalla decisione del tedesco di ritirarsi dalla F1 e più in generale dalle corse dopo essere riuscito a battere proprio Hamilton.

Ola Kallenius, presidente Daimler AG, non capisce cosa impedisca a Lewis di firmare un prolungamento di contratto, dal momento che i paletti economici erano stati fissati da tempo: un ingaggio di oltre 40 milioni di dollari e un bonus del 10% nel caso il pilota inglese diventi iridato per l’ottava volta. E, ciliegina sulla torta, avrebbe aggiunto in regalo la One, l’Hypercar derivata dalla F1 che inizialmente doveva essere consegnata con un prezzo di favore.

Hamilton avrebbe voluto parlare del contratto proprio con Kallenius, ma secondo le indiscrezioni filtrate dalla Germania, il presidente vuole che la questione venga risolta dal team principal, facendo notare che non è il caso di tirare troppo la corda visto che George Russell ha già dimostrato di essere maturo per guidare una freccia d’argento.

Cosa si nasconde dietro a questo guadagnare tempo che non piace ai pragmatici tedeschi?

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