Hamilton da leggenda nella qualifica di Imola. Leclerc quarto

Lewis con la Mercedes ha preceduto di pochi millesimi le due Red Bull che erano le grandi favorite nelle qualifiche del GP del Made in Italy e dell'Emilia Romagna. Il bello è che Perez è secondo davanti a Verstappen che ha commesso un errore al Tamburello. La Ferrari si conferma quarta con l'ottimo Leclerc, mentre Sainz non supera la Q2. Bene Gasly quinto con l'AlphaTauri, mentre Norris e Stroll si sono visti cancellare i tempi.

Hamilton da leggenda nella qualifica di Imola. Leclerc quarto

Giù il cappello: Lewis Hamilton è arrivato a firmare la 99esima pole position della carriera nelle qualifiche del GP del Made in Italia e dell'Emilia Romagna su trenta circuiti diversi. L'epta campione ha centrato uno strepitoso tempo di 1'14"411 con le gomme soft, mettendosi alle spalle le due Red Bull che erano date come grandi favorite a Imola. La Mercedes, dunque, è tornata e il nuovo diffusore senza le palpebre in carbonio che chiudono i due inediti canali ha permesso alla W12 di fare un grosso salto di qualità rispetto al Bahrain.

La battaglia è stata bellissima per i primi tre che sono racchiusi in 87 millesimi di secondo: dobbiamo abituarci all'idea che vedremo sfide molto ravvicinate: Lewis ha estratto tutto quello che c'era da prendere dalla freccia nera, mentre non si può dire altrettanto per Max Verstappen con la Red Bull che, probabilemente, era la vettura più veloce in pista.

L'olandese è solo terzo in griglia, scavalcato anche dal compagno di squadra, Sergio Perez, perfetto nel ruolo di gregario. Max ha commesso un errore in uscita dalla Variante del Tamburello ed è lì che ha perso una pole position che era alla sua portata. La lista delle occasioni perdute di allunga e Verstappen mostra di patire la responsabilità del favorito, mentre era implacabile nel ruolo del cacciatore.

Perez con la prima fila cancella le remore che erano affiorate su di lui, specie nel giro lanciato: ha fatto pienamente la sua parte dimostrando di essere utile alla causa del team di Milton Keynes. Domani sarà l'unico a partire con le gomme soft nelle prime due file. Se ne dovrà fare una ragione, dopo aver fallito di uscire dalla Q2 in Bajrain con le gialle.

I primi tre hanno fatto uno sport a parte: nell'elenco è mancato Valtteri Bottas con la seconda Mercedes. Il finlandese, qui in pole l'anno scorso, forse ha sbagliato nel voler seminare il compagno nella parte finale del giro di lancio per non offrire la scia al campione in carica. Sta di fatto che qualcosa non ha funzionato a dovere sulla W12 e Valtteri è solo ottavo a quasi mezzo secondo dal Re Nero. Decisamente troppo per chi era venuto in Emilia Romagna con l'intenzione di giocarsi la posizione al palo.

Charles Leclerc riporta la Ferrari in seconda fila, confermando il risultato del Bahrain. La SF21 paga 329 millesimi dalla Mercedes di testa, ma ha beneficiato del fatto che Lando Norris si è visto cancellare il tempo migliore che lo aveva sparato davanti alla Rossa per essere andato largo alla Piratella dove la FIA aveva messo dei sensori.

Ha pagato la "tagliola" anche Lance Stroll che si è visto togliere due tempi e ha concluso la Q3 senza tempo al decimo posto, ma le regole erano chiare per tutti, per cui serve a poco recriminare. La Ferrari, dunque, partirà con Charles per la gara con la speranza di difendere la posizione acquisita in qualifica. Il monegasco ha montato un'ala più carica rispetto a quella a cucchiaio vista nelle libere, per cui potrà difendersi più agevolmente nel passo gara. Con il fresco la vettura sembra funzionare: la SF21 sembra ben bilanciata, anche se manca carico per competere con Mercedes e Red Bull.

Pierre Gasly è quinto copn l'AlphaTauri: il francese ha pagato appena 50 millesimi di secondo dalla Ferrari e la monoposto di Faenza sarà un osso duro domani in corsa.

Può recriminare Lando Norris che è solo settimo, preceduto anche da Daniel Ricciardo che si è limitato a fare un giro pulito, mentre l'inglese aveva entusiasmato facendo un giro perfetto con la McLaren dotata di un motore Mercedes vitaminizzato da una crescita di potenza che si è vista.

Ricciardo si trova di nuovo davanti al compagno, ma la sensazione è che l'australiano fatichi di più a prendere confidenza con la squadra di Woking e la MCL35 M. Positiva la prestazione di Esteban Ocon con l'Alpine: il nono posto è il massimo a cui poteva aspirare con una macchina che non è nemmeno lontana parente con la Renault dello scorso anno.

Clamorosa l'esclusione dalla Q3 di Carlos Sainz che è rimasto fuori dalla top ten per 61 millesimi di distacco da Stroll. Lo spagnolo della Ferrari non ha entusiasmato nel giro secco, non riuscendo a trarre l'intero potenziale dalla SF21 in una sessione molto tirata. La delusione nel team del Cavallino è stata cocente perché le aspettative per il madrileno erano per ben altro risultato. Peccato, ma è la seconda qualifica che sbaglia...

Eccellente la prestazione di George Russell che regala fiducia alla Williams: l'inglese si è arrampicato a un impensato 12esimo posto con la FW43 che ha beneficiato della mappatura più spinta della power unit Mercedes. La conferma è arrivata anche dalla 14esima piazza di Nicholsa Latifi particolarmente a suo agio su una pista difficile e veloce come Imola.

Fra le due monoposto di Grove si è inserito al 13esimo posto Sebastian Vettel con l'Aston Martin: il quattro volte campione del mondo non trova il passo con la AMR21. In difficoltà anche Fernando Alonso con l'Alpine: lo spagnolo è 15esimo ottenendo lo stesso tempo di Latifi in 1'15"593, ma il canadese ha guadagnato una piazza avendo centrato la sua prestazione prima del bi-campione del mondo.

Non ha impressionato l'Alfa Romeo: entrambe le C41 non sono riuscite a venire fuori dalla tagliola della Q1. Kimi Raikkonen è 16esimo davanti al compagno di squadra Antonio Giovinazzi: l'italiano si è visto rovinare il giro buono da un sorpasso di Mazepin nel T1 che lo ha costretto a togliere il piede dal gas, abortendo la tornata che poteva portarlo più in alto.

Bene Mick Schumacher nel derby fra le Haas: il tedesco ha rifilato mezzo secondo a Nikita Mazepin e si prende il 18esimo posto. Sorridono i due piloti di Gunther Steiner perché a chiudere la griglia c'è Yuki Tsunoda che non ha fatto nemmeno un giro.

Il giapponese ha sbattuto già al primo run con l'AlphaTauri urtando le barriere all'esterno della Variante Alta con il retrotreno dopo aver perso la vettura per un ingresso in curva ad una velocità troppo elevata. Yuki ha fatto un errore da principiante che gli costerà molto caro in questo weekend, essendo Imola una pista dove non è facile sorpassare.

Cla Pilota Tempo Distacco km orari
1 United Kingdom Lewis Carl Davidson Hamilton
1'14.411 237.497
2 Mexico Sergio Pérez Mendoza
1'14.446 0.035 237.385
3 Netherlands Max Verstappen
1'14.498 0.087 237.219
4 Monaco Charles Leclerc
1'14.740 0.329 236.451
5 France Pierre Gasly
1'14.790 0.379 236.293
6 Australia Daniel Ricciardo
1'14.826 0.415 236.179
7 United Kingdom Lando Norris
1'14.875 0.464 236.025
8 Finland Valtteri Bottas
1'14.898 0.487 235.952
9 France Esteban Ocon
1'15.210 0.799 234.974
10 Canada Lance Stroll
11 Spain Carlos Sainz Vázquez de Castro
1'15.199 0.788 235.008
12 United Kingdom George Russell
1'15.261 0.850 234.814
13 Germany Sebastian Vettel
1'15.394 0.983 234.400
14 Canada Nicholas Latifi
1'15.593 1.182 233.783
15 Spain Fernando Alonso
1'15.593 1.182 233.783
16 Finland Kimi-Matias Räikkönen
1'15.974 1.563 232.611
17 Italy Antonio Maria Giovinazzi
1'16.122 1.711 232.158
18 Germany Mick Schumacher
1'16.279 1.868 231.681
19 Russian Federation Nikita Mazepin
1'16.797 2.386 230.118
20 Japan Yuki Tsunoda
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Serie Formula 1
Evento GP dell'Emilia Romagna
Sotto-evento Qualifiche
Location Imola
Team Red Bull Racing , Mercedes
Autore Franco Nugnes