Hamilton: col motore nuovo Mercedes o la va o la spacca

Lewis ha conquistato la partenza al palo della Sprint Qualifying nel GP di San Paolo potendo fare conto su un motore fresco configurato per esprimere la massima potenza. L'inglese ha rifilato oltre quattro decimi a Verstappen che ha scelto di adottare una tattica meno estrema del sette volte campione del mondo. Max potrebbe cedere un punto nella garetta, sapendo di potersi rifare domenica con la penalizzazione di Hamilton.

Hamilton: col motore nuovo Mercedes o la va o la spacca

La Mercedes non ha intenzione di gettare la spugna prima di aver esaurito tutte le cartucce a sua disposizione. La squadra campione del mondo ha usato oggi a Interlagos quella che è molto probabilmente la sua ultima arma a disposizione, ovvero l’utilizzo sulla monoposto di Lewis Hamilton di un nuovo motore endotermico.

La versione ufficiale, in merito ai motivi che hanno portato all’utilizzo della quinta ICE sulla vettura numero 44, è quella di Toto Wolff, abile nella gestione del team così come nel parlare con i media. Secondo Wolff la ragione è una perdita di potenza che il V6 endotermico accusa con l’aumentare del chilometraggio.

Ma sarà davvero così? L’impressione avuta oggi a Interlagos è che la nuova ICE di Hamilton non sia solo un V6 a chilometri zero, ma un motore configurato anche in modo più aggressivo del solito, una scelta che gli inglesi amano definire “do or die”, o la va o la spacca.

Al momento si sono visti i benefici di questa scelta, ovvero un Hamilton capace di fare la differenza con margini imprevedibili alla vigilia del weekend. La sua pole position (che per la Formula 1 non è una pole position) è arrivata con 0”438 di margine su Max Verstappen e 0”535 su Valtteri Bottas, un divario enorme sul circuito brasiliano.

Le due Mercedes mettono in una morsa la Red Bull di Verstappen per la garetta di domani

Le due Mercedes mettono in una morsa la Red Bull di Verstappen per la garetta di domani

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

La possibilità di poter contare su un pacchetto tecnico da assoluto ha messo le ali ad un Hamilton apparso in gran forma. Impressionante la sua staccata di curva ‘1’ nel giro che gli è valso la pole, così come l’aggressività mostrata per tutta la sessione.
“Per noi è difficile poter calcolare esattamente il vantaggio che il motore nuovo ha garantito a Lewis – ha commentato Christian Horner – ma se valutiamo il vantaggio di velocità rispetto a Bottas crediamo che possa essere un paio di decimi, e questo è il motivo per cui hanno pensato di portarlo qui in Brasile”.

Ovviamente c’è il rovescio della medaglia, ad iniziare dalle cinque posizioni che Hamilton dovrà scontare sulla griglia di partenza di domenica.

Lo scenario inedito che ha preso forma a Interlagos vede contrapposto un Hamilton che sa di poter contare su materiale fresco e configurato alla massima performance, ed un Verstappen che si può permettere di gestire 19 punti di vantaggio nella classifica generale.

Max sulla carta non ha bisogno di attaccare, ad iniziare dalla ‘sprint qualifying’ di domani, che lo vedrà partire dalla seconda posizione. Nella corsa di 100 chilometri l’avversario diretto dell’olandese sarà Bottas, che scatterà alle sue spalle, poiché Hamilton in caso di vittoria gli strapperebbe un solo punto (se Verstappen si classificherà secondo) e dovrà comunque accomodarsi in sesta posizione domenica. Per Valtteri sarà anche un’opportunità per farsi perdonare la sbavatura al via del GP del Messico, ma servirà una partenza perfetta per poter sperare di insidiare Verstappen.

La mossa Mercedes ha comunque riportato un po' di apprensione nel box Red Bull, e questo da parte degli uomini di Toto Wolff è già un piccolo risultato.

Max Verstappen, Red Bull Racing, si congratula Lewis Hamilton, Mercedes

Max Verstappen, Red Bull Racing, si congratula Lewis Hamilton, Mercedes

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Alla vigilia della trasferta brasiliana, e sull’onda positiva del trionfo di Città del Messico, la squadra non ha nascosto di voler lasciare Interlagos con un ulteriore allungo di Verstappen, obiettivo che darebbe all’olandese una gara di vantaggio in termini di punti, uno scenario perfetto in cui valutare anche la possibilità di far finire a Max la stagione con una ICE nuova.

Ma Hamilton oggi ha spaventato, perché il passo confermato da Lewis non gli preclude la possibilità di pensare in grande, anche se domenica scatterà dalla sesta posizione. Una prima risposta in vista della gara arriverà domani nella sessione FP2, quando il programma di lavoro delle squadre sarà esclusivamente basato sui long-run.

La qualifica (non qualifica) di oggi ha emesso anche altri verdetti, con Pierre Gasly ancora una volta primo degli altri, un ruolo che il francese apprezza. La portata della performance di Gasly (e dell’AlphaTauri) la evidenzia la lista dei nomi alle sue spalle, ovvero tutti coloro che non guidano una Red Bull e una Mercedes.

Complessivamente è da giudicare positiva anche la qualifica delle due Ferrari (sesta e settima) poiché le due rosse sono riuscite a mettersi alle spalle entrambe le McLaren. Leclerc ha pasticciato nel Q1, un piccolo ma cruciale errore (ha superato la linea esterna alla curva ‘4’ vanificando il suo giro veloce) che gli è costato un secondo set di gomme nuove che ha dovuto poi scontare in Q3, concludendo alle spalle di Sainz.

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