Haas: la livrea diventa bianca con i colori della Russia

Il team americano ha mostrato sui social la nuova colorazione della macchina che sarà presentata solo in Bahrain prima dei test collettivi del 12 marzo. La VF-21 non sfrutterà nemmeno i gettoni di sviluppo concessi dalla FIA perché la struttura diretta da Gunther Steiner si concentra sul progetto 2022 affidato a Simone Resta. Svetta lo sponsor Uralkali portato da Mazepin.

Haas: la livrea diventa bianca con i colori della Russia

La Haas cambia livrea e diventa quasi tutta bianca con due richiami di blu e rosso che identificano il main sponsor russo, Uralkali, lasciando solo un piccolo richiamo alla matrice americana della squadra diretta da Gunther Steiner.

Il team di Gene Haas sta per iniziare una stagione che è definita di transizione: quella che vediamo nelle immagini è solo la colorazione della VF-21 che si vedrà prima dei test in Bahrain (venerdì 12 alle 8:30 locali): non aspettiamoci grandi novità se non l’adeguamento della vettura alle regole 2021 con i tagli dell’aerodinamica, visto che la struttura è orientata a spendere le sue risorse per il progetto della vettura a effetto suolo del 2022 e non ha nemmeno sfruttato i due gettoni di sviluppo.

All’appello mancano ancora Williams (che si vedrà domani) e Ferrari che si scoprirà il 10 marzo, visto che le altre squadre hanno fatto cadere i veli dalle loro monoposto. Se c’è un aspetto piacevole è che tutte le vetture saranno caratterizzate da una colorazione molto diversa per cui le renderà facilmente riconoscibili agli appassionati.

La Haas è in una fase di trasformazione: si affida a due giovani piloti debuttanti che hanno preso il posto di due esperti come Romain Grosjean e Kevin Magnussen che hanno fatto il loro tempo nella squadra USA. L’anno scorso il team aveva chiuso il mondiale Costruttori al nono posto con tre punti iridati, mentre la prospettiva di questa annata può anche essere quella di finire in coda al gruppo consapevolmente.

Mick Schumacher, campione in carica di F2, e Nikita Mazepin potranno affrontare il loro primo campionato di F1 senza la pressione di dover raggiungere dei risultati a tutti i costi, per cui avranno il tempo di fare esperienza in vista di un 2022, quando la Haas scenderà in pista con maggiori ambizioni.

Ricordiamo che la struttura americana ha aperto un “hub” tecnico a Maranello all’interno della Ferrari dove Simone Resta e i suoi collaboratori, fra i quali c’è anche il progettista De Zordo, lavorano già al progetto 2022 che nascerà in stretta sinergia con il Cavallino.

Haas VF-21
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Foto di: Haas F1 Team

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