F1 | Haas a corto di ricambi dopo il doppio botto di Jeddah

Il team principal della Haas, Gunther Steiner, ha ammesso che la sua squadra è rimasta quasi a secco di pezzi di ricambio dopo il doppio incidente del Gran Premio dell'Arabia Saudita.

F1 | Haas a corto di ricambi dopo il doppio botto di Jeddah

Mick Schumacher ha innescato la prima bandiera rossa della gara di Jeddah, andando in testacoda e sbattendo violentemente contro le barriere della curva 22 nelle prime fasi della corsa.

Dopo la ripartenza, Nikita Mazepin si è ritrovato impotente nel centrare il posteriore della Williams di George Russell, che si è spostato per evitare la Red Bull di Sergio Perez, finita in testacoda dopo un contatto con la Ferrari di Charles Leclerc.

Il telaio di Mazepin è rimasto danneggiato, quindi ne dovrà essere utilizzato uno di scorta ad Abu Dhabi. Tra le altre cose, il russo era già stato costretto a sostituirne un'altro recentemente, dopo che si era danneggiato su un cordolo in Qatar.

Steiner ha spiegato che la squadra ha abbastanza ricambi per affrontare il fine settimana conclusivo della stagione, ma che non può permettersi un altro incidente di questa portata.

"E' meglio che questi danni siano arrivati ora che cinque gare fa", ha detto Steiner a Motorsport.com. "Abbiamo una gara da fare e abbastanza pezzi di ricambio per ricostruire le vetture, ma non ne abbiamo abbastanza se dovessero esserci altri incidenti ad Abu Dhabi".

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"Ne abbiamo ancora un po', non siamo completamente senza. Ma non c'è molto margine, perché non ci aspettavamo di distruggere due vetture alla penultima gara. Questo non è mai bello".

Quando gli è stato chiesto di quantificare i danni, ha aggiunto: "Su quella di Mick si sono rotti cambio, fondo, pance, ma il telaio è salvo. Quello di Nikita invece è andato".

"Sono state le ruote quando sono tornate indietro, lo hanno spaccato sui lati come un tamburo. Anche la sospensione anteriore completa è andata. Nel posteriore la sua macchina non è messa male, ma la parte anteriore è completamente distrutta".

"Come ho detto, siamo a posto con i pezzi di ricambio, sapevamo di essere a posto, ma stiamo usando tutti quelli che abbiamo a disposizione. Se abbiamo un incidente ad Abu Dhabi nella FP1, sarà un problema, perché ci sono solo due giorni di tempo. Ma per il resto stiamo bene".

"La cosa buona è che abbiamo solo una gara da fare, perché se ce ne fossero ancora tre, avremmo bisogno di produrre dei pezzi. Ora non è possibile, perché non abbiamo comunque il tempo: in tre giorni non puoi produrre questi pezzi. Ne abbiamo abbastanza per arrivare solo fino alla fine. Vuol dire che non avremo un inventario da fare a fine anno!".

The Medical car attends the crash of Nikita Mazepin, Haas VF-21, and Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B

The Medical car attends the crash of Nikita Mazepin, Haas VF-21, and Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B

Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images

Mazepin ha elogiato l'innalzamento degli standard di sicurezza in F1 dopo essere uscito illeso da un impatto molto pesante.

"Sto bene", ha detto il russo dopo la gara. "Ho preso un colpo, soprattutto sul lato sinistro del corpo, e sicuramente domani mi sveglierò dolorante".

"Direi che sono molto fortunato a correre in quest'epoca, perché il lavoro che Jean Todt ha fatto insieme alla FIA mi ha permesso di uscire illeso oggi. E non sono sicuro che sarebbe andata ugualmente 15 anni fa".

"Da quello che ho visto, Charles non aveva spazio dove andare e ha fatto girare Sergio. Quel punto è talmente stretto che quando Sergio si è girato ha occupato circa l'85% del circuito. Così George è stato costretto ad alzare il piede o a frenare".

"Io stavo lottando con Stroll ed eravamo entrambi a tavoletta, quindi non c'è stato abbastanza spazio per fermarsi, perché le velocità erano oltre i 200 km/h ed era impossibile evitare il posteriore di George", ha concluso.

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