Mattiacci: "Non parto dal podio, ma dai guai di sabato!"

Il team principal della Ferrari non si fa prendere dell'euforia e nella riunione di domani sarà realista

Mattiacci:

Marco Mattiacci non si esalta. È un manager che persegue un obiettivo: riportare la Ferrari dove merita in Formula 1 ed è consapevole che il secondo posto dell’Ungheria sia il frutto di una situazione favorevole sfruttata a meraviglia dalla Ferrari e da un eccellente Fernando Alonso. Il team principal del Cavallino è consapevole che il piazzamento magiaro sua utile a dare nuovo entusiasmo alla squadra, ma non modifica la situazione attuale della squadra di Maranello. Potrebbe cavalcare l’onda del piazzamento, ma preferisce essere duramente realista: “La riunione di domani non comincerà dal secondo posto di oggi, ma da quello che è successo ieri in qualifica”.

Un monito. Un segnale preciso che la figuraccia rimediata sabato in Q1 da Kimi Raikkonen (il finlandese non è riuscito a passare la tagliola per un’errata scelta della squadra), non viene affatto cancellata dall’euforia del secondo podio stagionale che si aggiunge al terzo posto ottenuto da Fernando Alonso in Cina. Anzi, la sensazione è che ci possano essere delle conseguenze per qualcuno, dando corpo a quel cambiamento graduale che è in atto nel Reparto Corse...

“Il secondo posto di Fernando è un’iniezione di fiducia nei confronti del grande sforzo che tutti stiamo facendo per cercare di riportare la Ferrari ai vertici, ma va considerato con grande realismo. Qui le condizioni climatiche e le caratteristiche della pista hanno livellato le prestazioni e per questo motivo non dobbiamo illuderci, ma solo tornare a casa con la voglia di fare sempre meglio. Oggi abbiamo avuto due grandi piloti, Fernando è stato favoloso e Kimi è stato estremamente importante. Un altro aspetto essenziale che voglio mettere in evidenza è stata la capacità di reazione della squadra al sabato difficile”.

La piazza d’onore può cambiare la prospettiva della stagione dopo la fase estiva?
“Sono consapevole che siamo ad un secondo e due decimi dai primi e dobbiamo colmare questo divario”.

Dovrete cercare di tenere Fernando Alonso ed evitare che possa andare via…
“Prima di tutto c’è la Ferrari che è un’azienda con una storia e dei valori e lui è il miglior pilota in circolazione, per cui Fernando è senz’altro un elemento importante del nostro progetto”.

Cambierete delle procedure per evitare i guai della Q1 di sabato?
“Bisogna stare attenti a fare dei cambiamenti nelle procedure per cambiare perché si potrebbe anche essere peggio”.

Si parla molto dei cambiamenti che state apportando alla power unit: lo sviluppo va in quella direzione?
“Interverremo a 360 gradi sulla vettura, non solo sulla power unit o sull’aerodinamica o solo sul telaio. Sono confidente che si crei uno spirito di squadra e ci sia un buon clima in squadra. E conto sulla qualità delle persone che stanno lavorando al progetto”.

Il risultato è frutto di un pizzico di fortuna?
“Non credo alla fortuna, ma nel lavoro...”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Kimi Raikkonen , Fernando Alonso
Articolo di tipo Ultime notizie