Hembery: "Col caldo servirà una stretegia flessibile"

Il direttore di Pirelli Motorsport sottolinea che la gomma giusta per la gara è media

Hembery:
Lewis Hamilton ha messo a segno la sua quarta pole position della stagione, e la sua quarta pole in assoluto sul circuito dell’Hungaroring. Il pilota inglese ha segnato un tempo di 1'19"388 con gli pneumatici P Zero Yellow soft, molto più veloce della pole dello scorso anno che è stata di 1'20"953. Le condizioni meteo oggi erano ancora più calde di ieri, con temperature ambientali di 35 gradi. Gli pneumatici soft – di un secondo più veloci dei P Zero White medium – sono stati utilizzati in tutte e tre le sessioni delle qualifiche. In ogni caso, alcuni piloti hanno utilizzato anche le gomme medie all’inizio della Q1, durante la quale il pilota della Mercedes, Nico Rosberg, con le soft, è stato il più veloce. In tutta la Q2 sono state ultilizzate solo gomme morbide, e ancora una volta Rosberg è stato il più veloce davanti al suo compagno di squadra Hamilton. Quasi tutti i 10 piloti che hanno disputato la Q3 hanno montato esclusivamente gomme soft, ad eccezione del pilota della McLaren, Sergio Perez, che ha adottato una tattica diversa usando pneumatici P Zero White medium. L’ultima sessione di prove libere di questa mattina è stata conquistata da Grosjean con gomme morbide. Il francese era già stato il più veloce con pneumatici medi, prima di essere battuto dal tre volte vincitore in Ungheria, Hamilton, che montava gli stessi pneumatici. Paul Hemberydirettore di Pirelli Motorsport è soddisfatto: “Qualifiche interessanti quelle di oggi, ancora una volta con temperature molto alte. In realtà, la temperatura dell’asfalto è leggermente diminuita nella Q3, con effetti sul giro veloce: il tempo degli ultimi giri è stato cruciale. Con un divario prestazionale di più di un secondo e mezzo tra la media e la soft, è chiaro che le morbide erano le gomme da qualifica e che le medium sono le gomme per la gara. Durante le qualifiche i team hanno cercato di conservare un set nuovo di gomme soft per il run finale della Q3. La combinazione scelta da Pirelli per il Gp di Ungheria darà spazio a una molteplicità di strategie, con la possibilità di optare sia per due sia per tre pit stop. La battaglia serrata nelle prime file della griglia presenta delle opportunità per chi deciderà di iniziare la gara con gomme medie, per ottenere posizioni importanti dopo i primi pit stop poiché, statisticamente, sorpassare qui può essere ancora più difficile di quanto non sia a Monaco. Finora usura e degrado sono stati in linea con quanto ci attendevamo, ma con previsioni di temperature ambientali e dell’asfalto ancora più elevate per la gara di domani, una buona gestione degli pneumatici e un approccio flessibile alle strategie sicuramente potrebbero premiare”.

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