Rosberg: "Il fatto non è stato messo sotto inchiesta"

Nico prima di commentare vuole rivedere le immagini alla televisione, ma i fischi gli bruciano

Rosberg:

A Nico Rosberg i fischi del pubblico devono essere bruciati molto. Un antipasto di quanto gli deve essere stato servito nel de-briefing nel motor-home della Mercedes con i vertici della squadra, Toto Wolff e Niki Lauda, e quello che non è più un avversario, né un rivale, ma un nemico, Lewis Hamilton. In conferenza stampa il tedesco ha preferito non prendere posizione, cercando la via della diplomazia, ma dell’urto al secondo giro che ha provocato su Lewis si continuerà a parlare a lungo…

“Sinceramente preferisco non commentare, siamo ancora nella foga del momento, voglio rivedere l’episodio in tv prima di esprimere la mia opinione“.

Si è gettata al vento la possibilità di fare un’altra doppietta…
“Ovviamente dal punto di vista del team è stato molto deludente, perché avremmo potuto fare molto meglio, piuttosto che chiudere al secondo posto; Del resto che disponessimo di una monoposto veramente forte in questo weekend“.

Toto Wolff ha definito inaccettabile come ti sei comportato: perché hai cercato di forzare se non c’era spazio?
“Forzare? La mia opinione è diversa. Io ero più veloce, molto più veloce e ho provato a passarlo all’esterno, ma purtroppo ci siamo toccati“.

Ti sei preso anche una bordata di fischi sul podio…
“Certo i fan inglesi non sono contenti. Di certo non è una cosa bella da vedere, ma rispetto la loro opinione“.

Nico, poi, invita a una riflessione, ma sembra molto il tentativo di voler mettere le mani avanti…
“L’unica cosa che chiedo è che prima di esprimere un’opinione ci si prepari bene, ad esempio leggendo il regolamento, perché il fatto non è stato neanche investigato dalla FIA come un contatto: questo è un punto che dobbiamo tenere ben presente“.

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Nico Rosberg
Articolo di tipo Ultime notizie