GP Sakhir: ci sono 3 fattori di rischio nelle qualifiche

Nel paddock c'è un po' di agitazione in vista delle qualifiche sul tracciato esterno del Bahrain: oltre alla pista molto corta che raccoglie le monoposto, si è registrata l'esigenze di diversi piloti di effettuare due giri di lancio prima di quello lanciato. Non solo ma il tratto guidato è stretto e con una sola traiettoria ideale, per cui il traffico sarà una componente di rischio difficilmente valutabile. Analizziamo quali sono i problemi...

GP Sakhir: ci sono 3 fattori di rischio nelle qualifiche

C’è molta preoccupazione tra team e piloti in vista delle qualifiche in programma oggi in Bahrain. Ad essere particolarmente temuta è la sessione Q1, che vedrà in pista tutte le venti monoposto sul tracciato più corta della stagione.

Un assaggio di caos si è già visto nelle qualifiche disputate ieri dalla Formula 2, che scende in pista con ventidue vetture in un unico turno di trenta minuti. Solo pochi piloti sono riusciti a sfruttare i due set di gomme a disposizione, e un contatto a quattro minuti dal termine (tra Schumacher e Nissany) ha reso inutili gli ultimi quattro minuti della sessione.

1- La pista più corta dell’anno

Il calcolo è semplice: con un giro che in media si percorre in 55 secondi, venti piloti in pista disposti in modo perfetto girerebbero comunque divisi da un margine di due soli secondi.

Per quanto gli strateghi possano individuare il momento buono per scendere in pista, non ci sarà mai la certezza di poter completare un giro pulito.

Non è da escludere che alcuni team rinunceranno al track-evolution (l’ingresso in pista all’ultimo momento per sfruttare la gommatura dell’asfalto), anticipando l’ultimo ‘run’ con la speranza di trovare la pista meno trafficata.

2- Il doppio giro di warm-up

A complicare ulteriormente la situazione potrebbe contribuire anche il warm-up delle gomme. Già nella giornata di ieri diversi piloti (tra cui Bottas e Russell) hanno percorso due giri con gomme nuove prima di lanciarsi per il giro veloce.

Se anche in qualifica dovesse confermarsi la necessità di completare due tornate per portare gli pneumatici nella corretta finestra di temperatura, raddoppierà il numero di vetture che procederà ad andatura ridotta, complicando maggiormente la vita dei piloti che per primi si lanceranno per il loro giro veloce.

“Temo che avremo bisogno di più di un giro di raffreddamento – ha aggiunto Sebastian Vettel - da percorrere molto lentamente per riportare le gomme alla temperatura corretta in vista di un secondo tentativo. Spero che saremo tutti in condizione di effettuare un giro pulito senza ostacolarci l’un l’altro”.

3- Dare strada non sarà indolore

C’è un ulteriore aspetto, molto temuto, legato al tratto del tracciato dalla curva ‘4’ alla ‘8’, ovvero il nuovo settore del circuito di Al Sakhir che i piloti stanno percorrendo questo fine settimana. Di fatto in questa sequenza di curve c’è una sola linea percorribile, e soprattutto in ingresso ed uscita dalla ‘7’, per i piloti che stanno percorrendo un giro di lancio non sarà semplice farsi da parte, come è già emerso nelle sessioni di prove libere di ieri.

La direzione gara autorizzerà i piloti che dovranno dare strada ad uscire dalla sede stradale, ma per chi si sta lanciando per un giro veloce vorrebbe dire sporcare le gomme, e davanti a questo rischio è difficile ipotizzare che saranno in tanti a farsi da parte quando vedranno una macchina negli specchietti.

In questo scenario c’è inoltre il rischio (per chi è nel giro veloce) che comporta anche un piccolo cambio di linea in uscita dalla ‘7’. Come si è già visto nelle prove libere, cambiare la traiettoria di pochi centimetri porta al superamento del track-limit posto all’esterno della ‘8’, rilevato da un temutissimo sensore che ieri ha penalizzato diversi piloti tra cui Bottas e Verstappen.

“Dovremo andare lenti nel giro di lancio - ha commentato Vettel - e dovremo stare attenti a non intralciare i piloti impegnati nel giro veloce. Sarà un casino, spero non succeda nulla e che tutti ne usciremo illesi, senza avere problemi di traffico e altri imprevisti”

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