Doppietta Red Bull a Sepang e disastro di Alonso!

Doppietta Red Bull a Sepang e disastro di Alonso!

Sebastian Vettel vince davanti a Mark Webber. Podio Mercedes con Hamilton davanti a Robserg

Che spettacolo! Il Gp della Malesia premia la doppietta della Red Bull Racing con Sebastian Vettel che vince la 27esima gara in Formula (si appaia a Jackie Stewart!) davanti a Mark Webber dopo una battaglia fratricida che ha certamente rotto i rapporti fra i due piloti che non si sono risparmiati una guerra dura, con il tre volte campione del mondo che si è buttato fra la RB9 dell'australiano e il muretto dei box. La Fia ha considerato regolare la manovra (al briefing Whiting aveva detto che non si doveva superare la linea bianca con le quattro ruote). Un gesto sportivo incredibile, ma che ha provocato (per la prima volta) la reazione dura della squadra nei confronti del pupillo tedesco che ha costruito una vittoria importante che lo porta subito in testa al mondiale piloti. Da oggi Seb non potrà forse più contare sull'aiuto dell'australiano: ci deve essere stato un ordine via radio che non è stato rispettato e Webber prima del podio non ha accettato le scuse del compagno di squadra. La fidanzata di Mark ha dichiarato: "Sono disgustata, si è visto chi è che fa il gioco di squadra!". Alle spalle della doppietta della RB9 che cancella i dubbi dell'Australia spunta la Mercedes: Lewis Hamilton ha concluso sul podio davanti al compagno di squadra Nico Rosberg. Il tedesco è parso nel finale più veloce dell'inglese, ma la voce di Ross Brawn via radio ha sancito senza dubbi che a Brackley esistono delle gerarchie, segno che nel team della Stella a tre punte non vogliono buttare via nemmeno un punto e si sentono, quindi, in lotta per il titolo. Fra le cose deliranti di questo Gp abbiamo visto anche Lewis Hamilton rientrare al pit stop con la sua Mercedes e fermarsi alla piazzuola della McLaren: l'inglese evidentemente si è "dimenticato" di essere un pilota della Stella a tre punte ed è tornato a... casa. Abili i meccanici di Woking a spostarsi per lasciarlo ripartire: Lewis non ha perso molto tempo, ma ha certamente rimediato una figuraccia e l'inglese ha chiesto scusa alla squadra sorridendo! E la Ferrari? Raccoglie il quinto posto di Felipe Massa autore di un buon finale e mette in saccoccia punti importanti dopo un avvio stentato che lo ha fatto scivolare al sesto posto dalla prima fila. La F138 ha avuto momenti di brillantezza, ma non è parsa la monoposto più competitiva. Chissà cosa sarebbe riuscito a fare Fernano Alonso se fosse rimasto in pista? Lo spagnolo deve cancellare in fretta il Gp di Sepang: questa volta Alonso ha rimediato una serie di errori molto gravi, degni di un principiante. Per due volte ha toccato la Red Bull Racing di Sebastian Vettel alla curva 2 e ha rotto l'ala anteriore. Lo spagnolo, nonostante la grave avaria, la F138 scintillava sull'asfalto con i flap piegati, ha lottato come un leone sulla pista bagnata per cercare di mantenere la seconda posizione. Tutti ci aspettavamo che la Rossa sarebbe subito rientrata ai box per sostituire il muso, magari rischiando di montare subito le gomme slick, anche se l'asfalto era ancora molto bagnato (ma si stava asciugando in fretta). E, invece, Fernando non ha preso la corsia dei box, ma ha imboccato il rettilineo d'arrivo. Subito dopo essere stato superato da Mark Webber, non appena ha iniziato la staccata, l'anteriore di Alonso si è schiacciato al suolo e l'alettone si è disintegrato. Fernando, privo di carico, è finito dritto nella via di fuga insabbiandosi. Lo spagnolo (ma anche il muretto della Ferrari) hanno commesso un errore imperdonabile: i contatti in gara ci stanno (fanno parte del gioco), ma non l'inutile azzardo di aspettare un altro giro perché la pista si asciugasse: una follia che non farebbe nemmeno un debuttante. Stefano Domenicali è parso molto infastidito per la scelta che è costata punti importantissimi: Alonso si trova già ad inseguire: sono 22 i punti che lo separano da Vettel! Alle spalle della Rossa hanno concluso le due Lotus con Romain Grosjean davanti a Kimi Raikkonen: la E21 non è parsa così brillante come a Melbourne, anche se i due piloti hanno giocato la carta della sosta in meno. Il finlandese è secondo nel mondiale e si è distinto per la bella battaglia con Nico Hulkenberg che ha dato un segno dei risveglio della Sauber, buon ottavo alla bandiera a scacchi. Punti preziosi per Sergio Perez (costretto ad un pit stop all'ultimo giro!) con la Mclaren, mentre può imprecare Jenson Button che è stato anche in testa alla corsa con la deludente MP4-28: Jenson si è dovuto ritirare nel finale, dopo un problema al pit stop. Si sono visti molti problemi al cambio gomme, ma nessuno è riuscito a fare peggio della Force India: i meccanici sono sempre rimasti con le gomme in mano perché il dado non chiudeva. Umiliante percHè i due piloti, prima del ritiro, stavano facendo una bella gara (in particolare Sutil). In una corsa convulsa la Toro Rosso conquista un punticino prezioso con Jean-Eric Vergne: il Gp della Malesia è una corsa che ha iniziato a regalare le emozioni quando le macchine si stavano schierando con le intermedie sulla pista bagnata. Quattro piloti hanno fatto dei dritti, dando il via ad una corsa ricca di emozioni. Sepang lascerà dei segni profondi in almeno due squadre: Red Bull e Ferrari. Vettel non ha rispettato un odine di squadra, mentre nel team di Maranello si cercherà di capire chi ha preso la flle responsabilità di lasciare fuori Alonso. In Mercedes, invece, a Rosberg hanno spiegato in chiaro quali sono i ruoli e, nonostante, i lamenti del tedesco via radio, l'abbraccio con Lewis prima del podio ha cancellato ogni scoria... FORMULA 1, Sepang, 24/03/2013 Classifica finale Gp della Malesia 1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 56 giri 2. Mark Webber - Red Bull-Renault - +4"2 3. Lewis Hamilton - Mercedes - +12"1 4. Nico Rosberg - Mercedes - +12"6 5. Felipe Massa - Ferrari - +25"6 6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - + 35"5 7. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +48"4 8. Nico Hulkenberg - Sauber-Ferrari - +53"0 9. Sergio Perez - McLaren-Mercedes - +1'12"3 10. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +1'27"1 11. Valtteri Bottas - Williams-Renault - +1'28"6 12. Esteban Gutierrez - Sauber-Ferrari - +1 giro 13. Jules Bianchi - Marussia-Cosworth - +1 giro 14. Charles Pic - Caterham-Renault - +1 giro 15. Giedo van der Garde - Caterham-Renault - +1 giro 16. Max Chilton - Marussia-Cosworth - +2 giri 17. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +3 giri 18. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +5 giri La classifica del Mondiale Piloti: 1. Vettel 40; 2. Raikkonen 31; 3. Webber 26; 4. Hamilton 25; 5. Massa 22; 6. Alonso 18; 7. Rosberg 12; 8. Grosjean 9; 10. Sutil 6; 11. di Resta e Hulkenberg 4; 13. Button e Perez 2; 15. Vergne 1. La classifica del Mondiale Costruttori: 1. Red-Bull Renault 66; 2. Lotus-Renault e Ferrari 40; 4. Mercedes 37; 5. Force India-Mercedes 10; 6. Sauber-Ferrari e McLaren-Mercedes 4; 8. Toro Rosso-Ferrari 1.

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Campionati Formula 1
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