Hembery: "I team sanno sfruttare le gomme"

Il direttore di Pirelli Motorsport soddisfatto della durata delle coperture con il clima freddo

Hembery:
Il Gp di Germania ha visto il pilota della McLaren Lewis Hamilton conquistare il secondo successo della stagione 2011 e il 16. in carriera, oltre ai primi punti sul leggendario Nürburgring, nel corso dei 60 giri da brivido della gara caratterizzata da numerose intense battaglie per il comando. Secondo classificato il pilota della Ferrari Fernando Alonso, davanti alla Red Bull Racing di Mark Webber, partito dalla pole e finito in terza posizione. Hamilton ha bruciato Webber al via, al pari di tutti gli altri i piloti, che hanno lasciato la griglia sugli pneumatici P Zero Yellow soft. Webber ha ripreso poi la testa della gara fermandosi presto per montare un altro set di soft nel giro 14, anticipando Hamilton e Alonso che viaggiavano molto vicini. Il pilota della Red Bull Racing è stato il primo del trio di testa a sostituire di nuovo gli pneumatici nel giro 30, ma Hamilton, che si è fermato nel giro successivo, è tornato in pista proprio accanto all’Australiano e, dopo un duello serrato alla prima curva, ha conquistato la prima posizione. Alonso ha tentato la stessa tattica nel giro 32 e anche lui è riuscito a imposti primo nel pieno della battaglia, prima che Hamilton riguadagnasse il vantaggio chiudendo primo. I primi tre classificati si sono fermati complessivamente tre volte e hanno utilizzato la stessa strategia, con i primi tre stint sugli pneumatici P Zero Yellow soft e l’ultimo sui P Zero White medium. Con le soft di oltre un secondo al giro più veloci rispetto alle medium, temperature ambientali di 13 gradi centigradi e la costante minaccia di pioggia, i piloti hanno cercato di restare in pista il più a lungo possibile sui P Zero Yellow soft, puntando tutto sulla strategia. Hamilton è stato il primo a effettuare il suo ultimo pit stop, passando alla mescola medium a nove giri dalla fine. Alonso è rientrato due giri dopo, tornando in pista proprio alle spalle di Hamilton – molto veloce fin da subito sui P Zero White medium. Il miglior piazzamento tra i piloti che hanno optato per una strategia di due soste è stato quello di Adrian Sutil che, con il sesto posto, si è assicurato il miglior risultato dell’anno, proprio nel Gran Premio di casa. Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “L’intera gara si è giocata sulla strategia, come abbiamo visto Hamilton, Alonso e Webber hanno tutti cercato di sfruttare i pit stop a proprio vantaggio. Anche se qualcuno pensava ci sarebbe stato un divario maggiore tra gli pneumatici soft e medium, Lewis Hamilton è riuscito a vincere la gara con stile, dopo essere stato il primo tra i piloti di testa a passare ai P Zero White medium. Anche oggi, abbiamo nuovamente visto un ampio ventaglio di strategie, con due piloti che hanno addirittura ritardato il loro ultimo pitstop fino all’ultimissimo giro della gara. A causa delle temperature fredde e della superficie liscia, qui al Nurburgring gli pneumatici sono durati molto a lungo, un contrasto interessante rispetto alla prima parte della stagione, quando qualcuno sosteneva che i nostri pneumatici non durassero abbastanza! Questo sottolinea non solo con quanta rapidità i Team e i piloti di Formula Uno imparano a capire gli strumenti di cui dispongono, ma anche quanto è complesso il nostro compito come fornitori di pneumatici. Nonostante ciò, abbiamo visto tre pit stop per macchina, esattamente in linea con i nostri obiettivi”.

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