Vettel domina in Bahrein, mentre Alonso soffre

Vettel domina in Bahrein, mentre Alonso soffre

Il tedesco vince davanti alla coppia della Lotus, Raikkonen e Grosjean. Fernando solo ottavo col DRS ko

Sebastian Vettel vincendo il Gp del Bahrein centra il 28esimo successo in Formula 1 e supera un tre volte campione del mondo come Jackie Stewart: il tedesco infila la seconda vittoria del 2013 e si mantiene in testa al mondiale piloti con 10 punti di vantaggio su Kimi Raikkonen, 27 su Lewis Hamilton e 30 su Fernando Alonso. A Sakhir si annota lo stesso podio dello scorso anno con il tedesco davanti alle due Lotus, con Kimi Raikkonen davanti al compagno Romain Grosjean. Il quarto appuntamento della stagione ci ha offerto una corsa entusiasmante con continui duelli che hanno reso palpitante la cronaca della gara del primo all'ultimo giro. Il tre volte campione del mondo ha annichilito gli avversari potendo controllare la corsa con una Red Bull RB9 perfetta: il tedesco, dopo un avvio molto consistente, conteso da Fernando Alonso, ha salutato la compagnia, facendo il "cannibale" di questo appuntamento. Sebastian ha lasciato il finlandese a soli 9,1 secondi, ma ha mostrato di gestire la corsa, perché quando ha deciso di pestare sull'acceleratore ha piantato un 1'36"961 al 55. giro che era di un paio di secondi più veloce del passo che si poteva permettere la Lotus. La qualità di Sebastian Vettel si conferma facendo l'analisi con la prestazione del compagno di squadra, Mark Webber: l'australiano ha concluso settimo a 37 secondi dal leader. Troppo anche per chi è partito dall'ottavo posto. La Red Bull Racing è stata perfetta: una sola sbavatura sulla ruota anteriore sinistra all'ultimo pit stop che è costato qualche decimo, ma il team di Milton Keynes ha reagito molto bene alla "confusione" tattica della Cina e alla guerra in famiglia della Malesia. Senza troppo clamore la RB9 si prende il ruolo di monoposto regina del mondiale. Non sappiamo se la Ferrari sarebbe riuscita a reggere il ritmo che Vettel avrebbe potuto imporre al suo passo, se alle spalle ci fosse stato Fernando Alonso. Dietro a Sebastian si conferma la Lotus: Kimi Raikkonen è stato l'unico pilota del Circus a completare la distanza dei 57 giri con soli due pit-stop. Il finlandese è stato fantastico nel sapere gestire le coperture con una macchina, la E21 che dispone del miglior sistema di controllo idraulico dell'assetto chiamato FRIC. "Iceman" è già al terzo podio del 2013: può contare su una vittoria e due secondi posti ed è un degnissimo pretendente al titolo mondiale che non va affatto sottovalutato. Ha avuto ragione Romain Grosjean a imporre al team di Enstone la sostituzione della scocca: il francese ha ripagato la fiducia della squadra salendo sul podio a completare il successo di squadra del team diretto da Eric Boullier, che continua a fare miracoli con un budget che è la metà di quello degli altro top team. Molto consistente la prestazione di Paul di Resta che mentiene ancorata alle prime posizioni la Force India: il britannico è stato anche in testa al gruppo nelle brevi fasi dei pit stop e solo nel finale ha dovuto arrendersi alla superiorità della Lotus, quando già assaporava l'idea di salire sul podio. E la Ferrari? Un disastro! Fernando Alonso è stato ancora una volta bravissimo a guidare oltre i problemi della macchina ed è risalito all'ottavo posto dopo essere sprofondato fino al 17esimo posto per l'avaria al DRS della F138. Lo spagnolo era in bagarre per il secondo posto, dopo un'ennesima partenza monstre, quando al sesto giro gli è rimasta aperta l'ala mobile. E' un vantaggio quando si devono fare dei sorpassi in rettilineo, ma è un grosso danno nei tratti guidati. Fernando perdeva un secondo al giro sui migliori quando è stato chiamato ai box anche per evitare una possibile sanzione della FIA che autorizza l'apertura del flap solo dopo i due detection point. Cosa è successo? Pare che si sia rotto il tirante, per cui il profilo superiore dell'ala si è rovesciato diventando addirittura portante. Anticipato il pit stop, i meccanici del Cavallino hanno provato a rimettere il profilo a posto: la squadra, però, ha sbagliato a non consigliare Fernando di non usare ancora il DRS. Non appena ha provato ad attivarlo di nuovo, il problema di affidabilità si è ripresentato, costringendo l'asturiano ad un'altro pit stop non previsto. Senza i venti secondi di questa sosta lo spagnolo poteva essere da podio! Privo dell'ala mobile, Alonso è stato autore di una gara caparbia e molto autorevole che lo ha portato alla conquista di preziosi punti per il mondiale, anche se i 30 punti da Vettel cominciano ad essere molti. La giornata storta della Ferrari è stata completata da Felipe Massa che ha accusato due forature alle gomme posteriori: il primo guaio sarebbe stato causato da un detrito in pista, mentre sorgono maggiori dubbi per il dechappaggio della seconda che potrebbe essere stato causato da un contatto. Sta di fatto che il brasiliano ha concluso al 15esimo posto, lontano dalla zona punti. E la Mercedes? Il poleman Nico Rosberg è stato risucchiato nel gruppo dal degrado delle gomme posteriori (Nico ha dovuto fare quattro soste), per cui l'onore della freccia d'argento è stato salvato da Lewis Hamilton, buon quinto dopo una partenza dal nono posto (aveva pagato cinque posizioni in griglia per la sostituzione del cambio). La W04 è ancora acerba, ma l'inglese è un mastino che è venuto a galla nella fase cruciale della gara: non a caso è il top driver di Brackley. In Bahrein abbiamo potuto apprezzare la grande tempra del combattente di Sergio Perez sesto con la McLaren: il messicano non si è risparmiato le ruotate con il compagno di squadra, Jenson Button, che si è lamentato più volte per radio per l'aggressività del giovane e si è dovuto arrendere ad un decimo posto che gli va stretto. Sergio ha voluto dare un saggio delle sue qualità per dimostrare anche a Martin Whitmarsh di essere degno pilota per un top team, anche se per il momento non dispone di una MP4-28 troppo competitiva. Male dicevamo di Mark Webber che è sotto indagine per un contatto troppo duro con Nico Rosberg che ha concluso nono alle spalle della Ferrari di Fernando Alonso dalla pole: il tedesco è stato l'altra delusione del Gp insieme all'australiano. Preoccupante il caso di Esteban Gutierrez che è stato autore ancora una volta di un tamponamento nelle prime fasi della corsa: il giovane della Sauber sta diventando indifendibile. Il suo posto a Hinwil è a rischio... FORMULA 1, Sakhir, 21/04/2013 Classifica finale Gp del Bahrein 1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 57 giri 2. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +9"1 3. Romain Grosjean - Lotus-Renault - +19"5 4. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +21"7 5. Lewis Hamilton - Mercedes - +35"2 6. Sergio Perez - McLaren-Mercedes - +35"9 7. Mark Webber - Red Bull-Renault - +37"2 8. Fernando Alonso - Ferrari - +37"5 9. Nico Rosberg - Mercedes - +41"1 10. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +46"6 11. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +1'06"4 12. Nico Hulkenberg - Sauber-Ferrari - +1'12"9 13. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - +1'16"7 14. Valtteri Bottas - Williams-Renault - +1'21"5 15. Felipe Massa - Ferrari - +1'26"3 16. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +1 giro 17. Charles Pic - Caterham-Renault - +1 giro 18. Esteban Gutierrez - Sauber - +1 giro 19. Jules Bianchi - Marussia-Cosworth - +1 giro 20. Max Chilton - Marussia-Cosworth - +1 giro 21. Giedo van der Garde - Caterham-Renault - +2 giri La classifica del Mondiale Piloti: 1. Vettel 77; 2. Raikkonen 67; 3. Hamilton 50; 4. Alonso 47; 5. Webber 32; 6. Massa 30; 7. Grosjean 26; 8. di Resta 20; 9. Rosberg 14; 10. Button 13; 11. Perez 10; 12. Ricciardo e Sutil 6; 14. Hulkenberg 5; 15. Vergne 1. La classifica del Mondiale Costruttori: 1. Red Bull-Renault 109; 2. Lotus-Renault 93; 3. Ferrari 77; 4. Mercedes 64; 5. Force India-Mercedes 23; 6. McLaren-Mercedes 23; 7. Toro Rosso-Ferrari 7; 8. Sauber-Ferrari

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