Williams: usato il Monkey seat per non stallare l'ala

Williams: usato il Monkey seat per non stallare l'ala

Il DRS si chiude con un ritardo che genera un'instabilità in frenata. Utili i flap aggiuntivi per evitare il problema

La Williams ha continuato a investigare la causa dell'incidente di Felipe Massa nel corso della seconda sessione di prove libere di venerdì: il pilota brasiliano ha perso la FW37 nella staccata del rettilineo più lungo e si è scomposto in frenata, proseguendo la sua corsa intraversato, fino a strisciare con il muso nuovo contro le barriere sul lato sinistro della pista di Shanghai.

Inizialmente era parso che il guaio potesse essere determinato da un problema al brake-by-wire posteriore. I tecnici di Grove nei comunicati ufficiali, invece, hanno parlato genericamente di un problema all'ala. Di che si è trattato? Su un rettlilineo lungo come quello della pista cinese si è registrato un anomalo ritardo nella chiusura dell'ala mobile, per cui Felipe Massa si è trovato con l'ala posteriore e il diffusore stallati all'inizio della frenata.

L'improvvisa perdita di carico ha determinato l'instabilità della monoposto che è finita incontrollata nella via di fuga. Non potendo porre rimedio al guaio, gli uomini di Pat Symonds hanno deciso di montare il Monkey seat su entrambe le FW37: il maggiore carico garantito dai profili aggiuntivi ha permesso che il fenomeno non si ripetesse.

L'uso del Monkey seat, infatti, non era affatto programmato su una pista dove si privilegia l'afficienza aerodinamica: la Williams, quindi, ha pagato in resistenza all'avanzamento l'adozione del profilo aggiuntivo che però ha permesso di risolvere un problema che era diventato di sicurezza.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Felipe Massa , Valtteri Bottas
Articolo di tipo Ultime notizie