Massa: "Mi porto il pupazzo di Neymar in macchina"

Felipe si aspetta una Mercedes aggressiva in gara, ma conta sulla pista che è favorevole alla Williams

Massa:
L'attesa è stata lunga. Molto lunga. Non si vedeva Felipe Massa in pole position dal Gp del Brasile del 2008. Il brasiliano centra la sedicesima partenza al palo sei anni dopo: in mezzo di sono stati 93 Gran Premi. Un'eternità. Ed è giustificata, quindi, la gioia come se fosse la prima. "E' un grande momento per me e per la squadra. Questa gioia l'ho aspettata a lungo e finalmente è arrivata, ma non è il momento di mollare la tensione perché domani ci sarà una gara molto dura. Vorrei dimostrare di poter essere davanti anche domani e non compiacermi solo per la pole position. La Williams Martini vanta una storia incredibile e vuole lottare per tornare dove era. Ci sono tanti segnali che dimostrano che stiamo andando nella giusta direzione". E' il momento del Brasile che sta vivendo l'euforia dei mondiali di calcio... "Mi auguro che il Brasile possa dare il massimo nei mondiali che si giocano in casa. Posso raccontare un episodio: poco prima di entrare in macchina mio figlio mi ha regalato un piccolo Neymar che mi sono messo in macchina. Ho messo la sua immagine anche sul casco: sono un grande tifoso del Brasile e mi auguro che possiamo fare un grande mondiale. So cosa significhi vincere in casa e centrare un mondiale è un sogno che diventa realtà non solo per i giocatori ma per un paese intero". Già nelle libere le FW36 sono parse molto competitive: avete preparato la qualifica in modo particolare? "No, niente di diverso rispetto alle altre corse. Siamo rimasti sorpresi di essere davanti alle Mercedes perché pensavamo che ci fosse ancora un certo margine da loro, anche se minore del solito perché la pista è corta. Ma tutti noi in squadra abbiamo fatto un lavoro eccellente...". In Canada avevi l'opportunità di lottare per la vittoria e ora ti trovi una situazione analoga... "Voglio prendere il meglio che si può: abbiamo una buona macchina che si sta rivelando competitiva da ieri mattina. Non voglio guardare al Canada che ormai per me rappresenta il passato, preferisco analzzare il presente e il futuro. In Canada ho avuto un problema al pit stop quando ho perso quattro o cinque secondi e questo mi ha messo in una situazione difficile nel momento in cui le Mercedes hanno avuto i loro problemi. Credo che ci fossero le condizioni per vincere la corsa perché ero davanti a Ricciardo che poi si è imposto. La mia sfida era stare davanti a Daniel. Domani la situazione sarà diversa e io potrò partire in una posizione migliore...". Ha giovato, quindi, l'aver cambiato squadra? "Ho vissuto un grande momento alla Ferrari. Non sono il tipo che comincia a parlare male del passato. Ho avuto una bella esperienza a Maranello, ma io credo che ad un certo punto i cambiamenti aiutino. Ho avuto un momento difficile, come sapete, ed era giusto cambiare aria. E' stata una cosa positiva per ritrovare la motivazione. Insomma è stata una scelta positiva. Sono contento di essere alla Williams Martini con persone che lavorano al 110 per cento per dare il meglio, felici". La Mercedes è parsa di nuovo in difficoltà: sta iniziando una nuova fase della stagione o è un fatto isolato a questa pista? Onestamente, non possiamo dimenticare che la Mercedes ha fatto una qualifica più sotto tono di quanto ci aspettassimo, ma in questo momento sono davanti in campionato e per il momento sono i più forti. Mi auguro che andando avanti nella stagione si possa ridurre il gap da loro. Stiamo lavorando per questo, ma non possiamo certo dire di essere allo stesso livello della Mercedes. Diciamo che questa pista ci aiuta un po'. Credo che vedremo le frecce d'argento molto aggressive domani...".
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