White: "I gas di scarico come la lava di un'eruzione!"

Il responsabile dei motori Renault spiega alcune curiosità dei V8: senza limiti FIA girerebbero a 22 mila giri!

White:
I motori 8 cilindri di 2,4 litri saranno di scena per l’ultima volta al Gran Premio d'Australia: questo tipo di propulsore in attività 2006, inizia la sua ottava stagione in attesa che la F.1 passi nel 2014 ai V6 Turbo. Il congelamento delle regole sui motori deciso dalla FIA nel 2007 per bloccare i costi, non ha bloccato lo sviluppo delle unità nelle parti lasciate libere dalle norme. Rob White, vice direttore generale di Renault Sport F1, è un inglese piuttosto timido di carattere, ma che sprizza simpatia a prima vista. Gli occhi chiari sono sempre vivissimi e sprizzano entusiasmo. Al tecnico della Casa transalpina, che abbiamo incontrato a Viry-Chatillon nell’inverno, abbiamo chiesto di specificare in modo semplice e un po’ scanzonato le caratteristiche degli attuali motori V8. E il direttore tecnico della Renault è stato al gioco… “Il motore V8 sviluppa una potenza di circa 750 cavalli a 18 mila giri – racconta Rob White – e permette alla monoposto di raggiungere velocità di punta intorno ai 330 km/h, un valore non così lontano dalla velocità media di un aereo di piccole dimensioni. Se spostiamo l’attenzione sull'accelerazione, possiamo dire che 0-60 km/h si coprono in 1”6, un tempo paragonabile a quello necessario a un jet come l’F16 da combattimento per raggiungere le stesse prestazioni. Da 0 a 100 km/h bastano 2”5, mentre una F.1 arriva a 200 km/h in 5”1 e i 300 km/h in 12 secondi. Questi dati, ovviamente, dipendono dal carico aerodinamico della monoposto e dai rapporti di riduzione regolazione. Il motore raggiunge queste prestazioni per avendo un peso di soli 95 kg, vale a dire la massa di un uomo un po' corpulento. Il calore generato dai gas di scarico dall’RS27 raggiunge i 1000 gradi all'uscita dei terminali di scarico. Per darvi un'idea di ciò che rappresenta valore vi dico che la temperatura della lava ini un’eruzione vulcanica è compresa tra 700 e 1200 gradi”. Se non dovessimo considerare i limiti di regolamento, quale sarebbe stato il miglioramento prestazionale degli attuali V8? "Mettendo da parte i limiti della FIA, lo sviluppo si sarebbe spinto fino ai vincoli fisici del processo di combustione. Penso che saremmo arrivati a 22.000 giri di rotazione massima, ottenendo una una potenza supplementare di 75 cavalli (10%), che avrebbe permesso un guadagno di un secondo e mezzo al giro su un circuito veloce come Monza. Non che i V8 attuali non siano sottoposti a sforzi enormi: vi faccio un esempio eloquente: un pistone ora pesa circa 250 grammi, ma quando il motore raggiunge il limite dei 18.000 giri/minuto, vale a dire 300 rotazioni al secondo, la forza che viene esercitata sul pistone e sulla biella è di due tonnellate!”.

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