GP Arabia: c'è l'obbligo di vestirsi secondo gli usi locali

Il personale di Formula 1 e Formula 2 ha ricevuto dei codici di comportamento e di abbigliamento a cui dovrà sottostare nella trasferta a Gedda dal 3 al 5 dicembre. Per la prima volta nella sua storia, il mondo dei GP si deve attenere agli usi locali: si chiedono braccia e gambe coperte nonostante la temperatura media di 31 gradi. Si consiglia di evitare gesti affettuosi evitando anche un linguagggio che possa sembrare profano.

GP Arabia: c'è l'obbligo di vestirsi secondo gli usi locali

In vista del primo Gran Premio dell’Arabia Saudita, in programma a Gedda dal 3 al 5 dicembre prossimi, gli addetti ai lavori di Formula 1 e Formula 2 hanno ricevuto un documento che illustra i codici relativi a comportamento e abbigliamento da osservare nel rispetto delle tradizioni locali.

Si tratta di una serie di indicazioni da seguire in particolare nelle aree pubbliche, contesti in cui è chiesto di astenersi da gesti affettuosi, evitando anche un linguaggio che possa apparire profano.

La temperatura media a dicembre a Gedda è di circa 31 gradi, ma soprattutto per il personale femminile è consigliato anche in pista un abbigliamento diverso dal solito.

I suggerimenti indicano pantaloni lunghi e magliette con le maniche che coprano i gomiti, evitando tessuti trasparenti. Alle donne è anche sconsigliato un make-up troppo aggressivo, in linea con le nuove direttive in vigore nel paese.

È espressamente vietato mostrare spalle e gambe sopra il ginocchio, quindi non sarà possibile per le donne indossare le divise che vengono solitamente utilizzate nei paesi molto caldi.

Anche per il personale maschile le regole sono particolarmente rigide nelle aree pubbliche, dove è chiesto di evitare di mostrare spalle e gambe. Il consiglio è quindi di non indossare magliette a maniche corte, canottiere e pantaloncini. Questi ultimi saranno invece consentiti in pista e nei trasferimenti pista-hotel (solo agli uomini) se parte dell’abbigliamento ufficiale della squadra. Non sono misure eccezionali, quelle richieste dalla Formula 1, bensì il normale protocollo per tutti coloro che si recano in Arabia Saudita.

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