La FIA vieta la regolazione della temperatura dei freni

La FIA vieta la regolazione della temperatura dei freni

La Federazione blocca i materiali a memoria di forma su richiesta di chiarificazione della Red Bull

L’attacco sembrava orientato alla McLaren che ad Abu Dhabi si è rivelata nuovamente competitiva. A portarlo è stata la Red Bull Racing che ha scritto alla FIA una lettera per chiedere l’interpretazione della norma sul raffreddamento dei freni in gara. Per un po' c'è stato del mistero, poi la questione di è chiarita... LA MCLAREN NON C'ENTRA Si pensava che a dare fastidio fossero le serrande che la squadra di Woking ha realizzato sui cestelli in carbonio dei freni posteriori: un meccanico durante il pit stop è in condizione di agire con un semplice cacciavite nella zona del roll bar per variare l’apertura degli sfoghi. TEMPERATURA DELLE GOMME Un sistema che permette alla McLaren di controllare la temperatura della gomma: l’aria calda prodotta dai freni può essere espulsa lateralmente dalle feritoie delle razze del cerchio secondo il tradizionale sistema di raffreddamento, oppure, può essere propagata agli pneumatici con l’apertura regolata del cestello. LO SPORTELLO E' AMMESSO Questa soluzione, invece, non è stata messa in discussione dei tecnici della FIA, anche se il team di Woking non la usa da molti Gp. Perché? La questione è semplice: è utile a cambiare le temperature delle gomme quando c'è un rischio pioggia. Il sistema McLaren, che costa sensibilmente in peso, viene montato solo quando le previsioni meteo lasciano intendere che ci possa essere il rischio dell'acqua. LETTERA DELLA FIA Però la Federazione Internazionale ha scritto un’informativa a tutti i team per specificare che qualsiasi dispositivo che in gara modifica il raffreddamento dei freni al cambiare della temperatura è vietato, poiché viola l’articolo 11.1.4 delle norme tecniche del regolamento di F.1. MATERIALI A MEMORIA DI FORMA E dunque? Chiedendo ai tecnici del Circus è emerso più chiaramente la razio del chiarimento della Federazione Internazionale. Charlie Whiting e i suoi colleghi vietano l'uso di materiali a memoria di forma che, al variare della temperatura dei freni durante la corsa, possano modificare l'apertura delle prese dei freni: diventano più grandi alle alte temperature e restano piccole in condizioni normali. Insomma, vanno a modificare l'aerodinamica della monoposto e pertanto sono cansiderare delle appendici mobili. MA CHI LI USA? I materiali a memoria di forma, dunque, tornano d'attualità in F.1: la domanda che si fanno in diversi nel paddock è: chi stava usando le prese dei freni con questi materiali, visto che nessuno ne aveva parlato fino ad Abu Dhabi? E le chiacchiere girano...

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