Domenicali: "Alonso ci dà più di quanto gli offriamo"

Per il team principal la Ferrari non è stata all’altezza dell’avversario diretto, e era inferiore anche ad altre squadre

Domenicali:
Sono ventiquattro i punti all’attivo della Scuderia Ferrari nel Gran Premio di Abu Dhabi, frutto del secondo posto di Fernando Alonso e del settimo di Felipe Massa. Quello di oggi è stato l’undicesimo piazzamento sul podio stagionale di Fernando, il dodicesimo della squadra. Il pilota spagnolo ha ridotto a dieci le lunghezze dal primo mentre Felipe, con l’ottavo piazzamento a punti consecutivo (dodici nella stagione), è risalito in settima posizione. Ventidue sono diventati i punti di vantaggio della Ferrari sulla terza in classifica nel campionato Costruttori, con la vetta distante 82 lunghezze. Stefano Domenicali: “Ancora una bellissima gara di Fernando, l’ennesima di questa sua straordinaria stagione. Il secondo posto di oggi è arrivato soprattutto grazie alla sua capacità di spremere il massimo e anche di più da quanto gli mettiamo a disposizione. Il suo ritardo in classifica si è ridotto a dieci punti e tutto è ancora in gioco: certo, dovremo fare qualcosa di più e di meglio di quanto non abbiamo fatto finora per dargli una vettura più competitiva. Se ci avessero chiesto ieri pomeriggio subito dopo le qualifiche che avremmo lasciato Abu Dhabi con questo distacco forse lo avremmo accettato ma è anche vero che oggi pomeriggio, prima della partenza, le prospettive erano cambiate. Sicuramente lo svolgimento della gara e gli episodi che l’hanno caratterizzata non ci sono stati favorevoli nell’ottica del campionato ma queste sono circostanze su cui noi non avevamo alcun controllo. La cosa importante è aver comunque diminuito lo svantaggio nella classifica Piloti in un Gran Premio che era diventato particolarmente difficile perché la nostra prestazione non soltanto non era stata all’altezza dell’avversario diretto ma era stata inferiore anche ad altre squadre. Inoltre, abbiamo aumentato il vantaggio sul più immediato inseguitore nel campionato Costruttori, il che è positivo. Dieci punti sono tanti ma possono anche essere pochissimi: noi abbiamo il dovere di provarci fino all’ultimo metro dell’ultimo Gran Premio ed è quello che faremo: potete starne certi”. Fernando Alonso: “Sono contento di com’è finito questo fine settimana. E’ vero, con Sebastian ultimo c’era l’opportunità di ridurre il distacco più sensibilmente ma è altrettanto vero che la nostra prestazione e la nostra posizione sulla griglia potevano anche farci perdere dei punti in questo Gran Premio. Lo ripeto: loro hanno la macchina più veloce, noi la squadra migliore. Ognuno lotta con le armi che ha a disposizione: non riusciremo a trasformare la nostra vettura in quella più veloce del lotto con un tocco di una bacchetta magica ma opporremo alla loro prestazione la nostra perfezione di squadra. La simulazione ci metteva in una posizione fra la quarta e la sesta: siamo finiti secondi quindi è stata ancora una volta una gara più che perfetta, corsa al massimo dall’inizio alla fine. Certo, un numero di ritiri inconsueto e due neutralizzazioni dal tempismo poco propizio non hanno giocato a nostro favore ma queste sono cose che non dipendono da noi: dovevamo soltanto rimanere concentrati sulla nostra gara ed è quello che abbiamo fatto. Ora andremo ad Austin, un circuito sconosciuto per tutti: abbiamo avuto soltanto un assaggio al simulatore ma la pista è un’altra cosa: speriamo di fare un bel risultato e di offrire un bello spettacolo in un Paese importante come gli Stati Uniti. Stanotte andrò a dormire pensando che il bicchiere è pienissimo, altro che mezzo vuoto: dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto, del lavoro svolto dai meccanici in pista e dagli ingegneri che hanno cercato di mettere a punto la vettura. Ho lottato dall’inizio alla fine: prima con Maldonado, poi con Jenson e, alla fine, ho cercato di andare a prendere anche Kimi. Non c’è stato un giro in cui abbia potuto rilassarmi. La gara migliore dell’anno? Deve ancora arrivare…”. Felipe Massa:“E’ stata una gara difficile per me. In particolare, ho sofferto con le Soft a causa di un degrado maggiore delle aspettative. Venerdì il long run era sembrato molto migliore: dobbiamo capire che cosa sia cambiato rispetto a due giorni fa. Avevo dei problemi di bilanciamento: sottosterzo nelle curve veloci, sovrasterzo in quelle lente. Il duello con Webber è stato comunque decisivo perché mi ha fatto perdere delle posizioni importanti in un momento cruciale della corsa. Ha provato a passarmi all’esterno e ci siamo toccati: lui ha tagliato la chicane ed è rientrato in pista costringendomi a girarmi per evitare il contatto. Peccato, perché comunque sarei potuto finire almeno davanti a Kobayashi. In ogni caso sono riuscito a portare a casa dei punti preziosi per il campionato Costruttori, dove abbiamo aumentato il vantaggio sulla McLaren. Nella prossima gara avrò anch’io le novità tecniche che Fernando aveva qui e speriamo che ce ne siano ancora per migliorare la prestazione della vettura. E’ vero però che le caratteristiche del circuito possono cambiare le carte in tavola: qui abbiamo visto una McLaren e una Lotus fortissime - oltre alla Red Bull, ovviamente – ma non è detto che altrove sia la stessa cosa”. Pat Fry: “E’ stato un fine settimana difficile e intenso ed esserne usciti con una situazione di classifica migliore in tutti e due i Campionati rispetto a quella della vigilia rappresenta un fatto indiscutibilmente positivo. Inutile adesso stare a rimuginare su quello che è accaduto: le safety-car non sono entrate in pista nel momento migliore per noi ma non possiamo farci nulla. Noi avevamo il dovere di fare il massimo e, sotto questo profilo, non possiamo rimproverarci nulla. Fernando è stato autore ancora una volta di una prestazione straordinaria: ha tirato fuori tutto il possibile dalla vettura, sia in qualifica che in gara. Quando la strategia non consente molte variabili è sempre difficile guadagnare delle posizioni ma stasera qui e, otto giorni fa, in India lui ha dimostrato di che pasta è fatto: questi due secondi posti valgono molto di più dei 36 punti che gli hanno dato in classifica. Felipe ha avuto una corsa più difficile del suo compagno di squadra e il tempo perso in occasione del testacoda gli è costato molto caro perché lo ha fatto finire nel pieno del traffico: i suoi sei punti sono comunque preziosi per la classifica Costruttori. Anche in questo Gran Premio il passo di gara è stato migliore rispetto alla prestazione in qualifica: dobbiamo fare un passo in avanti in questo settore per poterci giocare al meglio le nostre carte negli ultimi due Gran Premi della stagione. Avevamo diverse novità in questa gara che, in parte, non hanno reso come ci aspettavamo: dobbiamo capirne le ragioni e intervenire subito perché ormai non resta più molto tempo. Inoltre, questi dieci giorni che ci separano dall’ultima doppia trasferta saranno cruciali per prepararci per un Gran Premio che si svolgerà su un tracciato nuovo per tutti: chi troverà subito il modo di adattare la vettura potrà avere un vantaggio. Nessuno di noi vuole mollare: tutto è ancora possibile”.

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Campionati Formula 1
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