Gasly: "Il mio futuro è nelle mani della Red Bull"

Il pilota transalpino alla vigilia del GP di Francia fa il punto della situazione: Pierre non ha fretta di definire la sua posizione ben sapendo che il suo futuro è nelle mani di Milton Keynes. Per quanto riguarda la gara del Paul Ricard è ottimista dopo i buoni risultati raccolti a Baku e Monaco.

Gasly: "Il mio futuro è nelle mani della Red Bull"

Dopo le prime sei gare stagionali Pierre Gasly è ottavo nella classifica del Mondiale. Solo in Bahrain ha mancato la zona punti ed a Baku è arrivato il primo podio.

Dopo l’ottimo 2020 il pilota francese ha mantenuto il suo stato di forma, un rendimento che lo ha avvicinato sempre più alla area di mercato dei top-driver del paddock.

Un mercato nel quale Gasly (e non solo lui) non ha però molto spazio, a causa dell’elevato numero di contratti siglati nel 2020 su base biennale, ed un’ulteriore porta si è chiusa ieri con l’annuncio del rinnovo (triennale) tra Esteban Ocon e l’Alpine.

“Per quanto riguarda il mio futuro penso che sia ancora abbastanza presto – ha commentato Gasly – come sapete sono un pilota Red Bull ed è tutto nelle loro mani. Al momento non abbiamo ancora parlato delle varie possibilità in ottica futura, ovvero se proseguire con AlphaTauri, passare in Red Bull o altre opzioni, ma come ho detto, spetterà a loro decidere se continuare insieme. Credo che nelle prossime settimane o tra qualche mese vedremo cosa succederà, e questo al momento è tutto”.

Pierre è poi passato alle aspettative sul weekend del Paul Ricard, un appuntamento che arriva subito dopo il grande fine settimana di Baku. E Gasly ha confermato di credere alla possibilità che la sua monoposto possa confermarsi molto competitiva anche su questa pista...
“Voglio crederci – ha ribadito - ovviamente non abbiamo garanzie in tale senso, ma gli ultimi due weekend sono stati molto buoni. Certo, Monaco e Baku sono piste molto diverse da quelle su cui giriamo di solito, i circuiti cittadini sono sempre molto specifici, così come specifico è l’assetto che si utilizza".

"Qui al Paul Ricard torniamo a qualcosa di un po' più normale, simile alle condizioni che abbiamo visto a Barcellona e Portimao, quindi ci sono molti punti interrogativi in merito ai risultati a cui potremo ambire, ma sono comunque ottimista, spero che ci si possa confermare anche qui al Paul Ricard e lavoreremo per farlo”.

Galsy ha infine anticipato uno dei temi che sarà di grande attualità nel weekend che scatterà domani, ovvero la gestione dei track-limit...
“Rispetto a Baku e Monaco penso che Michael (Masi) avrà molto più lavoro da fare! Credo che quello dei limiti della pista sia uno degli aspetti più difficili da gestire su questo circuito, ne dovremo parlare nel briefing dei piloti e cercare di definire un approccio coerente in tutte le curve, in modo che sia chiaro sia per noi che per gli spettatori. Sappiamo che ci sono ampi spazi esterni su questo circuito, e dovremo cercare di trovare un sistema applicabile in tutta la pista, altrimenti le cose diventeranno molto più complicate”.

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