Button: "L'importante è continuare a raccogliere dati"

Così come Alonso, anche l'inglese è stato tradito dalla power unit Honda, ancora carente d'affidabilità

Button:

Jenson Button, così come il compagno di squadra Fernano Alonso, non è riuscito a veder sventolare la bandiera a scacchi del Gran Premio della Malesia, secondo appuntamento del Mondiale 2015 di Formula 1. 

Il pilota inglese, dopo una prima parte di gara passata a lottare con Alonso, le Red Bull e le Force India per le ultime posizioni utili per raccogliere punti, ha dovuto cedere il passo e rientrare ai box anzitempo per problemi alla power unit Honda, ancora non a livello delle altre, che però possiedono più esperienza e chilometraggio rispetto al V6 turbo giapponese.

Button si è ritirato a causa di problemi al turbo del suo propulsore, ma nonostante un inizio difficile non perde la fiducia ed è consapevole che il percorso per riportare la McLaren nelle posizioni di vertice sarà ancora lunga e tortuosa. "Stiamo correndo per davvero ora e iniziamo ad avvicinarci e lottare con il gruppo. Inoltre l'ultimo stint che ho fatto prima di ritirarmi è stato molto divertente. Peccato per il ritiro".

Button ha voluto sottolineare le prestazioni in Malesia della Mp4-30, oggi molto più vicine alle Force India di Nico Hulkenberg e Sergio Perez. "Oggi abbiamo potuto vedere i nostri punti di forza e le nostre debolezze. E' abbastanza evidente avendo avuto come metro di paragone le Force India con cui abbiamo cobattuto. Ora però possiamo anche comararci con vetture più rapide come la Sauber. Ora possiamo combattere con il pacchetto che abbiamo, ma speriamo di poter far uscire ancora più potenziale. Oggi non mi importa arrivare tredicesimo o quattordicesimo: importa raccogliere quanti più dati possibile per sviluppare la vettura. Almeno per ora".

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Campionati Formula 1
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