Fernando Alonso la prende con filosofia

Fernando Alonso la prende con filosofia

"Si vede che io ero nel posto sbagliato nel momento sbagliato" dice lo spagnolo

Sono soltanto dieci i punti all’attivo della Scuderia Ferrari al termine del Gran Premio del Belgio, frutto del quinto posto di Felipe Massa, autore di una bella rimonta dopo la quattordicesima piazza ottenuta nelle qualifiche di ieri pomeriggio. La corsa di Fernando Alonso è durata poche centinaia di metri (290) prima che il pilota spagnolo fosse urtato con violenza da Grosjean e poi da Hamilton. Dopo dodici Gran Premi, Fernando è ancora il leader della classifica Piloti anche se il suo margine si è sensibilmente ridotto su alcuni degli inseguitori (+24 su quello più vicino) mentre Felipe è risalito in undicesima posizione. La Scuderia rimane al quarto posto nella classifica Costruttori ma ha perso terreno rispetto a chi la precede. Stefano Domenicali:Prima di tutto la buona notizia: Fernando sta bene. Abbiamo vissuto tutti noi e, penso, tutti i ferraristi dei momenti di paura subito dopo l’incidente, anche perché non riuscivamo a comunicare con lui. Soltanto quando l’abbiamo visto uscire dall’abitacolo abbiamo potuto tirare un primo sospiro di sollievo e poi siamo tornati a respirare a pieni polmoni quando lo abbiamo riabbracciato nel box. E’ ovvio che poi c’è la grande delusione per quello che è accaduto alla partenza, perché oggi avevamo le carte in regola per ottenere quel piazzamento sul podio che era il nostro obiettivo della vigilia. Oggi la F2012 aveva un buon passo, come ha dimostrato Felipe, che è stato protagonista di un’ottima prova. Siamo contenti per lui, perché un buon risultato era quello che ci voleva in questo momento della stagione. Quanto all’incidente, posso soltanto dire che il giudizio spetta alla Federazione: quello che è certo è che sarebbe meglio che sin dalle categorie inferiori le regole di comportamento in pista fossero fatte rispettare in maniera inflessibile, così da avere piloti preparati nella maniera migliore per quella che è la massima espressione dell’automobilismo sportivo. Il mio compito come capo della squadra è quello di tenere tutti concentrati sul proprio lavoro, soprattutto nei momenti difficili: adesso quindi dobbiamo metterci subito alle spalle questa giornata e pensare al prossimo Gran Premio, quello di Monza, che si correrà su una pista a noi particolarmente cara.Fernando Alonso:Sto bene, ho soltanto un po’ male alla spalla sinistra: sono stato al centro medico subito dopo l’incidente ma è tutto a posto, il dolore è solamente dovuto al contraccolpo. Non mi sono reso conto di nulla: io avevo superato le due Sauber quando mi sono sentito come si mi avesse investito un treno! Subito dopo l’incidente sono rimasto qualche secondo dentro l’abitacolo ma poi c’è stato un principio d’incendio e la schiuma degli estintori non mi faceva respirare. Ho cercato di dire via radio alla squadra che stavo bene ma non ci sono riuscito. Adesso posso dire che, nella sfortuna di aver avuto un incidente del genere, sono fortunato di poter avere la possibilità di tornare in macchina fra pochi giorni. Il livello di sicurezza delle monoposto è elevatissimo e oggi ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma. Non sono arrabbiato con Grosjean, non l’ha certo fatto apposta: si vede che io ero nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Piuttosto, penso che certi piloti dovrebbero cercare di prendere meno rischi al via: è un po’ una tendenza in voga nelle serie inferiori ma sarebbe meglio che sin dagli inizi della carriera ci si abituasse ad un rispetto più stretto delle regole di comportamento in pista. E’ un peccato per quello che è accaduto perché penso proprio che un podio fosse alla mia portata, anche alla luce di quello che ha fatto vedere Felipe in pista. Oggi abbiamo pagato un prezzo alto alla sfortuna e la sorte è in debito con noi: vediamo che cosa succederà nel prosieguo della stagione. Abbiamo perso un po’ del vantaggio che avevamo nei confronti di Vettel, Webber e Raikkonen ma non abbiamo perso nulla nei confronti di Hamilton che, visto come sta andando la McLaren, è forse l’avversario più pericoloso. Adesso andiamo a Monza, la gara di casa della Ferrari: tradizionalmente la Rossa va sempre forte lì, speriamo quindi di fare un bel weekend e di dare una bella soddisfazione ai nostri tifosi, cercando di riprenderci parte di quel vantaggio che abbiamo perso oggi.Felipe Massa:E’ stata una bella gara e il quinto posto è un ottimo risultato, se pensiamo da dove sono partito. Al via ero riuscito a passare entrambe le Red Bull ma poi sono stato costretto a spostarmi tutto sulla sinistra per evitare il groviglio di auto in cui era rimasto coinvolto anche Fernando e ho perso praticamente tutto quello che avevo guadagnato nei primi metri. Sono molto dispiaciuto per quello che è accaduto al mio compagno di squadra, perché penso proprio che avrebbe potuto conquistare un bel risultato, considerato il passo di gara che avevamo. E’ vero che anche oggi soffrivamo molto nel secondo settore ma nel primo e nel terzo eravamo molto veloci. L’opzione di una sola sosta non era per noi praticabile quindi abbiamo fatto la scelta giusta, riuscendo ad essere molto veloci quando serviva davvero. Non so se questa gara possa cambiare qualcosa per il mio futuro alla Ferrari ma io sono molto soddisfatto così come ieri pomeriggio ero molto deluso, anche perché su questa pista sono sempre andato molto forte. Adesso andiamo a Monza, la nostra gara di casa: è una pista diversa da tutte le altre ed è quindi difficilissimo fare previsioni sui rapporti di forza in campo. Certo, sarebbe bellissimo essere competitivi e poter fare un bel risultato davanti ai nostri tifosi che, ne sono sicuro, ci sosterranno con grande passione.Pat Fry:Grande rammarico ma altrettanto, se non di più, grande sollievo: questa la sintesi delle nostre emozioni al termine di questo Gran Premio. Il rammarico è dovuto al fatto che oggi avevamo la possibilità di portare a casa un ottimo risultato con Fernando nell’ottica del campionato, anche alla luce della bella gara che ha fatto Felipe, protagonista di una bella rimonta e di alcuni bei sorpassi. Purtroppo, episodi come quello che ha messo fuori gara Fernando alla partenza fanno parte delle corse, anche se dispiace sempre vedere un pilota costretto al ritiro dopo pochi metri senza che ci siano responsabilità di qualsiasi tipo, né sue né della squadra. Il sollievo, ovviamente, è perché Fernando sta bene: il rischio è stato grande e vedere una vettura volare sopra la sua, a pochi centimetri dal suo casco, ci ha fatto stare col cuore in gola per qualche decina di secondi. Chi non sta molto bene adesso è la sua vettura: ci sarà tanto lavoro supplementare per i ragazzi a Maranello per sistemarla in vista di Monza! Dal punto di vista tecnico, il verdetto della gara evidenzia come ci sia una McLaren che ha confermato di essere molto forte su piste diversissime fra loro come Budapest e Spa, quindi per noi c’è ancora tanto lavoro da fare per essere alla loro altezza. Anche la Red Bull è stata competitiva ma credo che, se Fernando avesse potuto correre, avrebbe potuto avere la meglio. Ora dobbiamo buttarci subito alle spalle questa delusione e ripartire subito. Ci aspetta un appuntamento particolare come quello di Monza, sia perché è la gara di casa della Scuderia sia perché si disputa su un circuito ormai unico come caratteristiche nel calendario iridato. E’ difficile dire adesso se saremo competitivi ai massimi livelli ma è chiaro che non lasceremo nulla d’intentato per riuscirci.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Fernando Alonso , Felipe Massa
Articolo di tipo Ultime notizie