Ferrari: tanto lavoro in previsione di un 2021 migliore

La Scuderia ha deluso in qualifica su una pista che penalizza la SF1000: per gli uomi del Cavallino non è affatto una sorpresa che hanno lavorato sodo per raccogliere dati in vista del prossimo anno quando la Rossa dovrà tornare a lottare stabilmente per il podio. Le cose potrebbero andare meglio in gara rischiando magari una strategia estrema con un pilota. Riproposta la piccola modifica nell'ala anteriore ripresa dalla Racing Point.

Ferrari: tanto lavoro in previsione di un 2021 migliore

Non è una sorpresa. Affatto. Quanto una conferma di quanto già si conosceva della SF1000: monoposto con troppa resistenza all’avanzamento e con un motore poco potente. La somma delle due cose su una pista veloce come quella di Al Sakhir produce degli effetti negativi.

Non ha stupito, quindi, vedere entrambe le Rosse fuori dalla Q3 nelle qualifiche del GP del Bahrain. Sebastian Vettel undicesimo e Charles Leclerc dodicesimo rappresentano lo stato dell’arte per la squadra di Maranello che l’anno scorso festeggiava la prima pole position del giovane monegasco.

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

La Ferrari forse ha raccolto un po’ meno di quello che effettivamente vale, perché è crollata da essere terza squadra in Turchia addirittura a settima forza, davanti solo ai due team clienti (Alfa Romeo e Haas) e alla derelitta Williams, dal momento che anche le AlphaTauri hanno rimesso il muso davanti alle SF1000.

Insomma in Bahrain c’è stato un brusco risveglio dopo le buone indicazioni che sono emerse dagli ultimi GP. Ma è giusto dire che a Maranello erano perfettamente consapevoli a che cosa sarebbero andati incontro gli uomini del Cavallino: le simulazioni avevano ampiamente predetto quanto poi si è visto in pista e non è stato casuale che tutti in coro nel team avessero messo le mani avanti nel non farsi prendere dalla battaglia per il terzo posto nel mondiale Costruttori.

In realtà le cose in gara potrebbero andare leggermente meglio, visto che il divario dal pacchetto di centro gruppo non è grande, ma il fatto che partiranno i primi dieci con le gomme medie non faciliterà la costruzione di una strategia estrema, magari puntando a fare una sola sosta contro le due programmate: passando dalle medie alle hard, tanto più che il team ha deciso di scaricare l'ala posteriore utilizzando quella a cucchiaio, ma montando la T-wing doppia per qualifiche e gara perché la Rossa era letteralmente ingestibile nel tratto guidato con un sottosterzo endemico molto penalizzante.

Charles Leclerc, Ferrari SF1000 con più carico aerodinamico rispetto al venerdì

Charles Leclerc, Ferrari SF1000 con più carico aerodinamico rispetto al venerdì

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

La sensazione è che la Ferrari con Mattia Binotto impegnato da casa stia lavorando sodo in vista del 2021 e abbia chiuso lo sviluppo della SF1000 nella configurazione di quest’anno. Ad Al Sakhir si è rivisto il marciapiede tagliato all’esterno della paratia dell’ala anteriore: una soluzione che ha adottato la Racing Point per prima accorciando il pavimento nel bordo d’uscita e anticipando quel piccolo deviatore di flusso arcuato che ormai hanno tutti, ma l’attenzione dei tecnici si è concentrata nello studio delle gomme 2021 facendo attente correlazioni con quelle 2020.

Racing Point RP20: ecco il marciapiede tagliato che ha inspirato anche la Ferrari

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Photo by: Giorgio Piola

Si è vista una Rossa molto strumentata per verificare anche le flessioni di alcune parti del diffusore posteriore, segno che il lavoro non è finalizzato al presente, quanto alla prossima stagione. Il team principal, infatti, ha promesso che vedremo una Ferrari in grado di lottare sempre per il podio. E fotografato il rendimento in Bahrain c’è da domandarsi quanto sia il lavoro da fare in factory per centrare l’obiettivo…

Charles Leclerc, Ferrari SF1000 con i rastrelli dotati di sensori per la raccolta dati sulle gomme 2021

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Photo by: Giorgio Piola

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