F1 | Ferrari: risorse della F1-75 trasferite alla rossa del 2023?

Binotto ha detto che lo sviluppo della F1-75 è stato fermato prima degli altri "...non solo per scelta ma anche per ragioni di spesa". In realtà sembra che l'ultima porzione del budget sia stato spostato dalla macchina di quest'anno alla 675, per rinforzare il progetto della monoposto che l'anno prossimo avrà come obiettivo la lotta per il mondiale. Si è trattato di una scelta coraggiosa fatta a settembre, quando la conquista del secondo posto nel mondiale Costruttori era ancora da concretizzare.

F1 | Ferrari: risorse della F1-75 trasferite alla rossa del 2023?

Mattia Binotto nell’esaminare la stagione 2022 ha ammesso che la Ferrari ha bloccato lo sviluppo della F1-75 prima degli avversari nella consapevolezza che il secondo posto nel mondiale Costruttori non sarebbe sfuggito alla rossa per cui le attenzioni dell’ufficio tecnico si sono concentrate esclusivamente sulla monoposto 2023.

Una scelta rischiosa che ha richiesto una buona dose di coraggio, visto che anche la conferma del ruolo da vice-campione conquistato da Charles Leclerc è arrivata solo ad Abu Dhabi, dopo la doppietta della Mercedes in Brasile che ha fatto venire qualche brivido sulla schiena agli uomini del Cavallino.

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari

Photo by: Michael Potts / Motorsport Images

La Scuderia da settembre ha messo anima e cuore sulla 675, sigla di progetto della F1 del prossimo anno, perché tanto la Red Bull RB18 con Max Verstappen era già parsa imprendibile da tempo...

“Penso che ci siano stati alcuni fattori - ha spiegato Binotto -. Il primo è stato che in termini di sviluppo, la Red Bull aveva un percorso chiaro, ovvero ridurre il peso della vettura, cosa che non era il nostro caso. E in qualche modo sapevano dove intervenire per estrarre delle prestazioni dalla monoposto”.

“Per noi è stato più complicato perché è lo sviluppo è passato attraverso gli sviluppi aerodinamici e il concetto di vettura. Se guardo indietro lo sviluppo che abbiamo fatto non è stato certamente sufficiente. Ci siamo fermati molto presto, non solo per scelta ma anche per ragioni di spesa”.

La Ferrari ha portato in pista all’inizio della stagione una monoposto più “matura” delle altre, frutto dei due anni precedenti di gestazione e, forse, ha concentrato gli sviluppi più nella prima parte della stagione per sostenere il fatto che la F1-75 era considerata la monoposto di riferimento del Circus, prima che la Red Bull abbia preso il largo collezionando ben 15 successi stagionali con Verstappen.

Quello che Binotto non ha detto, ma è sicuramente interessante in prospettiva 2023 è che il budget di sviluppo di quest’anno non si è esaurito con la F1-75, ma la quota parte rimanente è stata trasferita alla macchina del prossimo anno.

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

A Maranello avevano preso un rischio, scommettendo che il secondo posto nel Costruttori e il titolo di vice-campione del mondo di Leclerc sarebbero arrivati comunque, preferendo aggiungere delle risorse economiche al progetto 2023.

I numeri interni parlano di una rossa notevolmente migliore della F1-75 in galleria del vento. Dati che alimentano un certo ottimismo sulla prossima vettura e che possono in qualche modo aver frenato la voglia del presidente, John Elkann, di cambiare il vertice del Reparto Corse. Se si sono investite più risorse di quelle previste nei due anni è possibile che anche il processo di sviluppo possa essere più diluito nell’arco della stagione…

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