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Formula 1 GP del Canada

F1 | Ferrari non pervenuta: dimenticare subito il bagno canadese

Zero punti: il verdetto canadese è crudo dopo la vittoria di Monaco. Leclerc ha pagato un problema elettronico che lo ha privato di 80 cavalli, mentre Sainz ha commesso un errore mentre era disperso nel gruppo. La SF-24 in Canada non aveva il passo per lottare al vertice. Meglio voltare pagina e guardare alla Spagna dove tutto tornerà in ordine.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

L’ultima volta che la Ferrari era uscita da un weekend di gara con un bottino di zero punti era stata nel Gran Premio d’Australia dello scorso anno. Nel 2023 a Melbourne fu una penalità a togliere Carlos Sainz dalla zona punti, ma ieri a Montreal la Scuderia si è penalizzata da sola.

Sono accadute molte cose nel fine settimana canadese, mancanza di affidabilità tecnica, una corsa caotica e un errore di Sainz, ma su tutto c’è la mancanza di competitività della monoposto. In un mondiale con 24 Gran Premi un weekend ‘off’ può accadere, ma è importante che la squadra risalga all’origine dei problemi e ne faccia tesoro per mettere a punto i correttivi del caso.

“È una lista lunga”, ha commentato Frederic Vasseur al termine della corsa riferendosi a cosa non ha funzionato. Nel caso di Leclerc i problemi sono iniziati nel secondo giro di gara sotto forma di un calo di potenza della power unit.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Dopo una lunga serie di correttivi provati da Charles sotto la guida dei suoi ingegneri, la squadra è arrivata alla conclusione che l’unico rimedio poteva essere un ‘power cycle’, una sorta di reset completo delle componenti della PU.
“Speravamo in una bandiera rossa per poter effettuare il reset – ha ammesso Vasseur – a Monaco era arrivata ma purtroppo a Montreal no”. Leclerc è così dovuto rientrare ai box per completare l’operazione, ma il tutto gli è costato un giro: fine delle speranze.

Charles ha proseguito fino al quarantesimo giro, quando è arrivato l’ordine di ritirare la monoposto, una chiamata che ha messo fine alla via-crucis del monegasco. “Capisco perfettamente la frustrazione di Charles – ha spiegato Vasseur – sei in gruppo con gli avversari, vedi che ti mancano 10 o 15 km/h e che non hai alcuna possibilità di sorpassare. Chiedi spiegazioni e il tuo ingegnere ti dice che ti mancano 80 cavalli, capisco perfettamente che la motivazione sia difficile da trovare in questo tipo di situazioni. Capisco bene la frustrazione, se Charles non fosse frustrato in queste condizioni, beh, sarei preoccupato”.

Lo zero in classifica è stato dovuto anche alle disavventure di Sainz. A venti giri dal termine Carlos era riuscito a superare Alexander Albon sfilando in nona posizione, ma il passaggio su un cordolo bagnato lo ha mandato in testacoda, venendo poi colpito dallo stesso Albon impossibilitato ad evitare il contatto.

Dopo la gara Vasseur ha evidenziato anche un precedente contatto tra Sainz e Bottas costato allo spagnolo danni all'ala anteriore e il fondo, ma lo stesso Carlos non ha menzionato l’episodio come motivo della mancanza di velocità in pista. “È stata una gara da dimenticare per tutto il team – ha ammesso Sainz - sapevamo che oggi sarebbe stato difficile visto che abbiamo faticato già sabato per trovare un grip decente ed un buon bilanciamento della monoposto. Per tutta la corsa ho cercato di fare il massimo, e quando ho iniziato a spingere per rimontare in un trenino di vetture con DRS, ho commesso un errore toccando il cordolo che ha posto fina alla mia gara”.

Kevin Magnussen, Haas VF-24 Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Kevin Magnussen, Haas VF-24 Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

“Dobbiamo lavorare in vista del Gran Premio di Spagna per comprendere cosa abbiamo sbagliato questo weekend – ha concluso Carlos - e fare in modo di non trovarci più in questa situazione nelle prossime occasioni. È tempo di voltare pagina”. Resta però in sospeso il motivo che ha messo i due piloti della Ferrari nelle condizioni di lottare per due giorni con una mancanza di trazione.
“Venerdì il nostro ritmo era buono – ha spiegato Vasseur – in qualifica le condizioni erano difficili e un paio di vetture avevano il nostro stesso problema, ma non entrerò nei dettagli. In vista della gara eravamo abbastanza fiduciosi, poi tutto è andato tutto storto”.

La Ferrari nella classifica Costruttori ha dovuto cedere 25 punti alla Red Bull e 28 alla McLaren. “Il weekend di Monaco era stato un fine settimana difficile per la Red Bull, questo fine settimana è accaduto lo stesso a noi. Ma, come ho detto, non siamo dei potenziali campioni del mondo dopo un buon weekend così come non siamo dispersi dopo un fine settimana difficile. Torneremo in Spagna, ed abbiamo ancora tantissime gare da disputare. Sicuramente ci aspettano buoni fine settimana e dei weekend più difficili, ma ciò che conta è continuare a lavorare con lo stesso approccio, proseguendo il lavoro di sviluppo, continuando a risolvere i problemi senza perdere la motivazione che è ben salda nel gruppo”.

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