Ferrari: in Spagna un pacchetto che vale 4 decimi?

Ferrari: in Spagna un pacchetto che vale 4 decimi?

L'evoluzione aerodinamica della SF15-T promette un importante salto di qualità, mentre si lavora sulla power unit

La Ferrari ha deliberato un nuovo pacchetto aerodinamico per il Gp di Spagna che, secondo le simulazioni, dovrebbe valere dai tre ai quattro decimi di secondo. A Maranello sono abbastanza sicuri che i dati letti in galleria del vento (inizialmente si parlava di mezzo secondo!) e anche al simulatore di guida non saranno molto diversi da quelli che i tecnici potranno leggere in pista nel corso delle prove libere del venerdì sul tracciato di Montmelò.

Sulla SF15-T saranno introdotte le prime modifiche importanti dalla nascita della macchina per cui si potrà valutare quale sarà la capacità del Reparto Corse nel sapere gestire l’evoluzione della monoposto nel confronto diretto con la Mercedes. Anche i tedeschi non sono stati con le mani in mano, per cui si presenteranno all’apertura della stagione europea con una serie di aggiornamenti piuttosto interessanti.

L’impegno prioritario è trovare dei punti di carico aerodinamico: lo sviluppo che è stato portato avanti è figlio di un accurato studio combinato fra le singole parti. Non aspettiamoci, quindi, che l’aspetto della Rossa cambi in modo significativo, anche se le novità riguarderanno un po’ tutte le parti, anche quelle visibili. Grande attenzione è stata posta al fondo e al diffusore posteriore oltre che alla carrozzeria non solo nel posteriore. Naturalmente sono state riviste le ali anteriori e quella posteriore e le brake duct, ma non il muso.

La Red Bull Racing, invece, farà debuttare un inedito “naso corto” che tanto ha fatto tribolare la squadra di Milton Keynes in sede di crash test a Cranfield, ma la squadra del Cavallino non ha alcuna intenzione di seguire l’orientamento di Rob Marshall, perché a Maranello hanno effettuato lo sviluppo della Spagna con il muso che ben conosciamo. Averlo più corto, oltre che richiedere una grande attenzione per superare l’omologazione FIA, può generare una maggiore instabilità dell’anteriore a fronte di un vantaggio indiscutibile dato dalla maggiore portata di flusso verso il diffusore posteriore. E siccome tanto Sebastian Vettel che Kimi Raikkonen prediligono una macchina piuttosto reattiva sul davanti il capo progettista, Simone Resta, non si azzarda a intervenire in quell’area.

La Ferrari, a quanto ci risulta, non ha programmato modifiche alla sospensione posteriore perché in questo momento la SF15-T è certamente una delle Formula 1 che rispettano di più le gomme Pirelli. Nel test svolto nei giorni scorsi al banco dinamico dell’AvL non si sono fatte delle prove si assetto (non è un impianto adatto a quel genere di valutazioni), ma interessanti esperimenti sul motore e le parti elettriche della power unit. Si dice, infatti, che lo specialista ex Mercedes, Wolf Zimmermann, sia più spesso a Graz di quanto non sia stanziale a Maranello.

Mattia Binotto, capo dei motoristi del Cavallino, non ha ancora introdotto dei gettoni di sviluppo nel motore termico che ha debuttato in Bahrein (la seconda delle quattro unità concesse dal regolamento FIA 2015) perché si sta cercando di raggiungere l’indispensabile affidabilità per deliberare le evoluzioni. E non è escluso che qualche novità venga provata nei test di Barcellona che si terranno martedì e mercoledì dopo il Gp di Spagna con Esteban Gutierrez e Raffaele Marciello che saranno al debutto con la SF15-T.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Articolo di tipo Ultime notizie