Ferrari imprendibile scaricando l'ala posteriore

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Ferrari imprendibile scaricando l'ala posteriore
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13 ott 2019, 03:36

Oltre al motore Spec 3 che si è rivelato ancora il più potente, la squadra del Cavallino nelle qualifiche di Suzuka ha puntato sull'efficienza aerodinamica, riducendo l'incidenza dell'ala posteriore che ha permesso un sensibile incremento delle velocità massime.

L’analisi dei risultati delle qualifiche del Gran Premio del Giappone, conclusesi con la prima fila ‘shock’ ottenuta dalle due Ferrari, evidenzia soprattutto due dati.

La SF90 ha incredibilmente familiarizzato con il primo settore del circuito di Suzuka, un tratto di pista dove le doti aerodinamiche fanno la differenza, ed in cui alla vigilia era atteso un predominio Mercedes. Ma oltre agli evidenti miglioramenti sul fronte del setup, a stupire è stata anche la grande differenza tra le due Ferrari e gli avversari sul fronte delle velocità massime.

La speed-trap posta al termine del secondo settore (in prossimità della curva 130R) ha visto Vettel e Leclerc transitare a 314 km/h, contro i 308 di Hamilton ed i 306 di Bottas e Verstappen.

Le due Ferrari sono risultate le due monoposto più veloci anche negli altri tre punti di rilevamento posti sul circuito di Suzuka.

Sul traguardo Leclerc e Vettel (rispettivamente 278 e 277 km/h) hanno preceduto di 4 km/h le due Mercedes, nonostante la finish-line sia posta poco dopo l’ultima curva.

Ovviamente la power unit ‘Spec 3’ di Maranello ha confermato ancora una volta le doti che l’hanno resa il motore di riferimento nel paddock, ma non è solo questione di cavalli. Dopo i riscontri non eccezionali di venerdì, i tecnici del Cavallino hanno apportate molte modifiche al setup delle due monoposto, e tra i cambiamenti c’è stata anche una riduzione del carico aerodinamico generato dall’ala posteriore.

Gli effetti si sono visti in modo netto, senza tra l’altro evidenziare controindicazioni nelle altre zone del circuito.

Un lavoro che ha stupito la stessa Mercedes, che aveva messo in preventivo di perdere qualche decimo sui tratti rettilinei ma con la speranza di bilanciare a suo favore la performance nei tratti guidati, ed invece (come a Singapore) è stato il box ferrarista a stupire con un’altra prestazione del tutto imprevista alla vigilia.

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Lista

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Personale Ferrari al muretto box

Personale Ferrari al muretto box
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Logo Ferrari

Logo Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Marc Gene, Ferrari, parla con Charles Leclerc, Ferrari

Marc Gene, Ferrari, parla con Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Ferrari SF90 in garage

Ferrari SF90 in garage
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Foto di: Giorgio Piola

Meccanici della Ferrari preparano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90, in garage

Meccanici della Ferrari preparano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90, in garage
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Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Team Ferrari ferma una delle auto durante le prove

Team Ferrari ferma una delle auto durante le prove
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

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