F1 | Ferrari illude e non convince, ma Leclerc ci ha provato

Il secondo e terzo posto di Charles e Sainz dietro a Perez testimonia che la Scuderia ha superato il momento più difficile di Spa e Zandvoort, ma non ha ancora trovato il passo per mettere i bastoni fra le ruote alla Red Bull. Le speranze del Cavallino si sono infrante subito dopo il via, perché la rossa è finita dietro al messicano senza che ci fosse la possibilità di portare un reale attacco. Ma la squadra di Maranello porta a casa un bottino di 33 punti che allontana la minaccia Mercedes.

F1 | Ferrari illude e non convince, ma Leclerc ci ha provato

“Abbiamo fatto un passo nella giusta direzione, ma sono un po' deluso”. Con poche parole Charles Leclerc ha fotografato la domenica della Ferrari, che alla fine lascia Singapore con un bottino che assume sfumature differenti a seconda dell’angolo di osservazione. C’è molto di buono nel vedere un doppio podio (mancava da Miami), una pole position e soprattutto i trentatré punti nella classifica Costruttori che riportano il margine sulla Mercedes (sessantasei lunghezze) a dimensioni rassicuranti.

Il ritmo di gara è stato buono, Leclerc ha avuto la possibilità di far sua una gara che di fatto ha perso nei primi quattrocento metri dopo la partenza. Non è stata la Ferrari vista a Spa o Zandvoort, Leclerc è stato attaccato al leader Perez per quasi tutta la gara e in alcune fasi ha dato l’impressione di averne anche di più di Checo. Potenzialmente la Ferrari avrebbe potuto vincere il Gran Premio di Singapore, ma proprio per questo, come ha ammesso Leclerc, c’è delusione.

Leclerc si congratula con Perez dopo la vittoria del messicano: i due hanno finito il GP piuttosto provati

Leclerc si congratula con Perez dopo la vittoria del messicano: i due hanno finito il GP piuttosto provati

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

Dopo la pole di sabato, e con la rassicurante ottava posizione al via occupata da Max Verstappen, sembrava esserci tutto per ritrovare quella vittoria che manca dal Gran Premio d’Austria, successo che se Charles fosse sfilato al comando alla prima curva probabilmente sarebbe anche arrivato.

Invece la partenza non è andata come previsto, e per Leclerc l’avvio sul bagnato è risultato problematico, come era stato anche ad Imola. “Non credo che le due cose siano legate – ha chiarito – Carlos ha fatto un’ottima partenza oggi. L'unica cosa che ho sentito è un po' di slittamento, poi ho visto Checo che devo dire ha avuto una partenza fantastica”.

Charles Leclerc, Ferrari F1-75 davanti a Carlos Sainz, Ferrari F1-75

Charles Leclerc, Ferrari F1-75 davanti a Carlos Sainz, Ferrari F1-75

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Dopo aver perso la leadership al via, per Leclerc la corsa si è complicata. Nel primo stint (con gomme intermedie) non ha mai avuto la possibilità di provare un attacco a Perez, scenario che invece è sembrato possibile con il passaggio alle slick.
“Ho cercato di mettere molta pressione su Checo – ha spiegato Leclerc – ma alla fine le gomme si sono surriscaldate e ho perso performance. Non è stato semplice girare nel cambio di Sergio, ma ci ho provato”.

Nel tentativo di indurre Perez all’errore (unica possibilità per superare la Red Bull) Leclerc ha spesso bloccato l’anteriore e alla fine ha dovuto desistere.

Resta però ancora il problema legato alla gestione degli pneumatici che non è ancora all’altezza della Red Bull, e probabilmente non lo sarà fino alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi. Anche oggi nei primi dieci giri Leclerc ha tenuto testa alla Red Bull, poi è iniziato un lento e progressivo calo di performance.

Alla prima curva Perez era già davanti ai due piloti ferraristi

Alla prima curva Perez era già davanti ai due piloti ferraristi

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

La perdita di prestazioni ha coinciso con il momento in cui sarebbe stata necessaria, ovvero quando Perez è finito sotto investigazione per non aver mantenuto dieci vetture di distanza dietro la safety car.

La Red Bull ha allungato giro dopo giro per costruire quel margine di cinque secondi che gli ha chiesto la squadra, ma Leclerc in questo frangente ha avuto ben poco da rimproverarsi, dando tutto il possibile e prendendosi anche dei rischi non indifferenti.
“Ci ho provato – ha ammesso Charles – sapevo che Checo era sotto investigazione, ma quando il mio ingegnere ha detto che era davanti a me di 5”1 ho badato a portare la macchina sotto la bandiera a scacchi senza correre ulteriori rischi”.

Sainz e Leclerc al parco chiuso di Marina Bay: la Ferrari non riesce a tornare alla vittoria

Sainz e Leclerc al parco chiuso di Marina Bay: la Ferrari non riesce a tornare alla vittoria

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

La gara del monegasco è stata molto diversa rispetto a quella di Carlos Sainz, che al termine della trasferta di Singapore ha raccolto un terzo posto con un peso specifico ben più leggero a quello della piazza d’onore del compagno di squadra. “Non ho mai trovato il ritmo”, ha commentato Sainz, che ha sempre girato su tempi lontanissimi da quelli di Leclerc.

Solo negli ultimi giri Carlos ha avvicinato la performance di Leclerc, ma ormai la gara era di fatto conclusa. La buona notizia per Sainz sono i quindici punti conquistati in classifica, ma per il resto il gap nei confronti di Leclerc è stato talmente ampio da non far credere solo ad una mancanza di feeling dello spagnolo. Se fosse solo una questione di guida, per Carlos non sarebbe una buona notizia.

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