Ferrari: il tributo a Vettel è stato molto emozionante

Sebastian ha trovato tutta la squadra nel box di Abu Dhabi con una mascherina raffigurante la grafica del suo casco e, prima della tradizionale foto di gruppo, è anche apparsa una Coppa (identica a quella della Champions League) sulla quale sono state incise le 14 vittorie in rosso del tedesco: "Non pensavo di portare a casa un trofeo il giorno in cui ho concluso la gara 14esimo, ma sarà sicuramente un bel ricordo".

Ferrari: il tributo a Vettel è stato molto emozionante

L’ultimo ingresso di Sebastian Vettel nel box Ferrari è stato ad alto tasso emotivo. Terminata la gara di Yas Marina, tutta la squadra lo ha atteso con una mascherina raffigurante la grafica del suo casco, e poco prima della tradizionale foto di gruppo è apparsa una grande coppa (praticamente identica al trofeo della Champions League) con cui hanno voluto premiare simbolicamente Seb.

Non è arrivato il titolo Mondiale, ma Vettel si è visto riconoscere il trofeo dei Campioni dalle persone con cui ha condiviso gli ultimi sei anni.

Sul Trofeo che la Ferrari ha consegnato a Vettel sono riportate le 14 vittorie in rosso del tedesco

Sul Trofeo che la Ferrari ha consegnato a Vettel sono riportate le 14 vittorie in rosso del tedesco

Photo by: Ferrari

Sulla coppa sono state incise le quattordici gare vinte da Seb in rosso...

“Sappiamo che ci sono stati alti e bassi durante il periodo che ho trascorso in questa squadra – ha ricordato Vettel - ma ci sono stati un sacco di bei momenti. Ed ogni volta che sono stato contento del nostro lavoro, non so per quale motivo, ma mi son messo a cantare. E ho voluto farlo anche oggi, un’ultima volta, intonando una canzone italiana molto popolare come Azzurro, di Adriano Celentano. Ho cambiato il testo, quindi… spero di non avere problemi con i diritti d'autore!".

"Penso che sia stato un buon modo per esprimere la gratitudine che ho nei confronti di questa squadra. Il trofeo? Sono rimasto sorpreso anch'io, non pensavo di portare a casa un trofeo al termine di una gara terminata in quattordicesima posizione, e sarà sicuramente un bel ricordo”.

Sorride anche Leclerc. I due si sono appena scambiati i caschi e Charles ha trovato una dedica davvero speciale: “Sei il pilota di maggior talento che ho incontrato in 15 anni di Formula 1. Non sprecarlo. Qualunque cosa tu faccia sii felice e sorridi. Grazie di tutto”.

Un messaggio che ha colpito molto Leclerc: “Credo che Seb sia uno dei pochi piloti nel paddock che riesce a separare ciò che accade in macchina dalla persona che ha di fronte, e questo ha fatto sì che la nostra relazione sia sempre stata buona, anche quando in pista ci sono stati momenti più difficili. Sono cresciuto tanto come persona grazie a Seb, averlo accanto è stato un esempio che seguo e continuerò a seguire”.

A interrompere un momento comunque emozionante arriva una domanda che fa tornare Seb con i piedi per terra, ovvero se considera il 2020 la peggior stagione in Formula 1 della carriera.

“È stato un anno difficile – ha risposto Seb - ma guardando ora tutta la stagione in un quadro più ampio penso di aver imparato tanto. Sono molto entusiasta all’idea di quello che mi aspetta, ma in questo momento sono anche triste per aver lasciato la squadra, anche se è una decisione presa molto tempo fa".

"Ho molto a cuore le persone che lavorano in Ferrari, spero che possano risalire presto e spero per Charles che possa avere a disposizione la monoposto che si merita. Spero per persone come Laurent (Mekies) e per tanti ragazzi appassionati che lavorano nel box che le cose comincino ad andare nel vesto giusto. Ma allo stesso modo, come ho detto, sono entusiasta per quello che mi aspetta, ovvero un grande nuovo capitolo della mia carriera”.

Chissà cosa avrà pensato Vettel mentre si sfilava la maglietta Ferrari indossata per l’ultima volta in un paddock. In Formula 1 ci sono state storia più lunghe di quella Vettel-Ferrari, più vittoriose e titolate ed indubbiamente con un maggior numero di momenti da ricordare.

Eppure l’addio tra Seb e il Cavallino, arrivato al momento giusto per entrambe le parti dal punto di vista sportivo, è stato davvero particolare, una sorta di cordone ombelicale che al momento dei saluti si è visto in modo nitido. Poi, come è tradizione, appena torneranno i motori in pista si volterà pagina. Nuove tute, nuove monoposto, nuove storie.

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