Ferrari: ecco perché Binotto salterà il GP della Turchia

Il calendario della F1 si dilaterà nel 2021 a 23 appuntamenti e gli impegni rischiano di diventare troppo numerosi per poter seguire l'andamento della factory: ecco perché la Ferrari sta programmando un futuro con un'organizzazione diversa nella quale il team principal salterà qualche GP per seguire più da vicino l'attività a casa. Il primo esempio lo si avrà a Istanbul nella prossima gara, quando la Scuderia in pista sarà affidata a Laurent Mekies.

Ferrari: ecco perché Binotto salterà il GP della Turchia

La Formula 1 spera che il calendario 2021 possa essere costituito da 23 gare, una speranza di tutti perché vorrebbe dire che il prossimo anno lo stato d’emergenza attuale sarà solo un ricordo.

L’aumento del numero dei Gran Premi porterà dei cambiamenti anche all’interno delle squadre, che saranno costrette ad un turn-over del personale, soprattutto nei ruoli fisicamente più usuranti. Ma anche per chi ricopre cariche al vertice dei team, il numero di giorni di trasferta potrebbe essere un problema, e qualche indizio su dei cambi nella gestione delle risorse inizia ad emergere in più squadre.

Il primo a far intendere che in futuro non presenzierà a tutte le gare è stato Toto Wolff, che ha più volta manifestato la sua intenzione di non voler più essere presente in pista in tutti i Gran Premi, ma nel caso dell’attuale team principal della Mercedes si parla di un cambio di ruolo all’interno della squadra, ipotesi avvalorata anche dal protrarsi delle trattative mirate al rinnovo del suo contratto.

Più a sorpresa è stata invece la notizia dell’assenza di Mattia Binotto nel prossimo Gran Premio di Turchia.

Il team principal della Ferrari salterà la trasferta di Istanbul per avere più tempo da dedicare al lavoro in sede e non sarà un’assenza una-tantum, ma la prima di una serie di gare in cui Binotto non sarà presente in pista.

Le sue funzioni in pista saranno esercitate da Laurent Mekies, che nei weekend in cui il team principal resterà a Maranello, diventerà nel paddock la figura di riferimento della Scuderia.

Un atto di fiducia, quello di Binotto, e una maggiore responsabilità per Mekies, che al di là dei compiti specifici che dovrà svolgere in pista, diventerà una figura di maggiore visibilità nell’organigramma del Cavallino.

Un cambio di rotta importante (che probabilmente non vedremo solo nel box della Ferrari) poiché per molti anni sui campi di gara la figura del team principal era data per certa come quella dei piloti.

Nel 2021 la presenza non sarà invece così scontata, soprattutto nel caso dei team principal che sono molto vicini all’area tecnica, come nel caso di Binotto. La necessità di portare avanti il progetto 2022 parallelamente alla vettura che sarà in pista, richiederà un notevole sforzo nonché una gestione delle risorse che sarà cruciale per presentarsi al via del nuovo ciclo tecnico nel migliore dei modi.

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