Ferrari: 320 giri a Jerez con le Pirelli da 18 in tre giorni

La squadra di Maranello ha completato il terzo giorno di test Pirelli a Jerez de la Frontera con la SF90 "mule car" affidata a Carlos Sainz. Lo spagnolo oggi ha percorso 88 giri con le gomme ribassate slick e 37 tornate con le rain (full wet e intermedie).

Ferrari: 320 giri a Jerez con le Pirelli da 18 in tre giorni

La Ferrari ha ultimato la sessione di tre giorni a Jerez de la Frontera per sviluppare le gomme Pirelli 2022, vale a dire gli pneumatici da 18 pollici che saranno introdotti sulle monoposto a effetto suolo.

La Scuderia ha portato in pista una SF90 “mule car” che è stata modificata nelle sospensioni e nei carichi aerodinamici per renderla compatibile alla downforce che le gomme ribassate dovranno sopportare nel prossimo campionato, quando le prestazioni saranno sensibilmente minori rispetto a quelle delle monoposto attuali.

I tecnici della Pirelli tornano a casa con un sacco di dati raccolti: sono stati coperti un totale di 320 giri sulla pista andalusa (110 giri da Charles Leclerc con le rain nel primo giorno, 85 dai due piloti titolari ieri con le slick, e 125 oggi con Carlos Sainz che ha totalizzato 88 giri questa mattina con pneumatici da asciutto e 37 rain).

La squadra del Cavallino è stata la prima quest’anno ad aprire le sessioni che la Pirelli dedicherà allo sviluppo degli pneumatici ribassati: la FIA ha deciso nell’ultimo Consiglio Mondiale l’allargamento di cinque giorni, concedendo 30 giorni di collaudo contro i 25 previsti inizialmente.

Carlos Sainz ha portato a termine il programma previsto utilizzando la gamma di slick a disposizione e anche la full wet e l’intermedia. Ovviamente la Pirelli condividerà tutti i dati raccolti con le dieci squadre di F1, ma il team di Maranello, che ha iniziato la progettazione della monoposto 2022, potrà contare sui pareri dettagliati dei due piloti titolari per indirizzare le scelte degli ingegneri.

È vero che il test era cieco (i piloti non sapevano quale tipo di mescola o costruzione stessero provando, perché le gomme non erano contrassegnate), ma è indubbio che Charles e Carlos hanno avuto la possibilità di farsi un’opinione chiara su quello che sarà l’orientamento degli specialisti Pirelli nella definizione delle gomme 2022.

Nei prossimi giorni la Casa della Bicocca dovrebbe ufficializzare quale sarà il calendario dei test: una parte seguiranno di un paio di giorni alcuni Gran Premi, mentre altri, in particolare quelli con le gomme rain, saranno svolti al di fuori del calendario di gare sulla pista del Paul Ricard, l’unica insieme a Fiorano, a disporre di un sistema di irrigazione automatico del manto asfaltato.

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