Alonso: "Bisogna fare quello che chiede la squadra"

Anche Fernando entra nel dibattito sulla vicenda interna alla Red Bull di Sepang

Alonso:
Sono passate tre settimane e sembrava che ormai il caso fosse archiviato, ma gli ultimi giri del Gp della Malesia, nei quali Sebastian Vettel è andato all'attacco di Mark Webber ignorando gli ordini della Red Bull di mantenere le posizioni, sono stati sicuramente il tema più caldo di dibattimento in questo giovedì di Shanghai. Sull'argomento è intervenuto anche il rivale numero uno di Sebastian Vettel in queste ultime stagioni, ovvero Fernando Alonso. Pur ammettendo di non essersi mai trovato in quella situazione nell'arco della sua carriera, lo spagnolo ha detto con una certa convinzione che lui non avrebbe avuto problemi a rispettare le consegne arrivate dal muretto. "Non credo di essermi mai trovato in questa situazione, ma credo che manterrei la posizione. Alla fine siamo pagati dal team, quindi è giusto fare quello che ti viene chiesto. Voi siete dei giornalisti, quindi non andresti in redazione a dipingere i muri perchè non siete dei pittori, come nel calcio un portiere non può giocare attaccante. Tutti abbiamo i nostri compiti e credo che debbano essere rispettati in ogni momento" ha detto il ferrarista ai giornalisti che lo interrogavano sull'argomento. Non bisogna dimenticare però che forse questa volta Fernando parla da una posizione privilegiata: nel 2010 lui usufruì in maniera positiva degli ordini di scuderia, quando la Ferrari ordinò a Felipe Massa di cedergli la leadership nel Gp di Germania, innescando poi tutta la vicenda che ha aperto alla liberalizzazione dei giochi di squadra nel Circus.

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Campionati Formula 1
Piloti Fernando Alonso
Articolo di tipo Ultime notizie