Ecclestone provoca: "2014? Vincerà il più fortunato"

La coppia Alonso-Kimi intriga Bernie ("Sarebbe piaciuta ad Enzo Ferrari") che vede un grande campione in Vettel

Ecclestone provoca:
Il 2013 volge al termine e per Bernie Ecclestone è arrivato il momento non solo di tracciare un bilancio della stagione che sta andando in archivio, ma anche di cominciare a pensare alla prossima. Il vulcanico 83enne lo ha fatto in un'interessante intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, nella quale ha dato alcuni spunti interessanti. A partire dal fondo, dove Mister E confessa di non avere le idee chiare su quelli che potranno essere i valori in pista nel 2014: "Al momento non ho un favorito. Ma l’anno prossimo si tornerà alla gerarchia dei motori. Vincerà chi avrà quello migliore". La cosa curiosa è che pungolato sullo stesso argomento tira in ballo anche la fortuna: "Non c’è la garanzia che sarà il miglior pilota a conquistare il Mondiale. Il titolo andrà al più fortunato…". Una cosa che gli piace parecchio però è sicuramente la nuova coppia di piloti della Ferrari, composta da Fernando Alonso e Kimi Raikkonen: "E’ la classica coppia che Enzo Ferrari avrebbe voluto in squadra. Si sarebbe divertito con due così. Se Kimi guiderà come ha fatto in tante occasioni quest’anno, sarà uno stimolo in più per Fernando. Ma alla base la Ferrari deve avere una buona macchina, altrimenti saranno solo chiacchiere". E proprio la Rossa è stata la grande delusione del 2013 secondo lui: "Sono molto incavolato per quanto è accaduto perché credevo che la Ferrari avrebbe vinto il Mondiale. Non so spiegarmi come mai non sia stata competitiva. Alonso, peraltro, ha guidato bene, non ha avuto problemi di suo…". Ferrari che potrebbe non essere necessariamente il futuro di Sebastian Vettel: "E’ così giovane che di sicuro non resterà dov’è per tutta la vita. Il problema è che tutti i piloti vogliono finire la carriera in Ferrari. E non è una bella cosa. Io credo che Vettel debba andare in un team che lo aiuti a vincere altri campionati. Non importa quale sia. E’ quello che hanno fatto Fangio e Moss". Un Vettel che nel 2013 è diventato un campione fatto e finito: "Sebastian ha qualità che altri non possiedono e ha pienamente meritato. Non bisogna guardare solo a quello che ha fatto in pista ma anche al modo in cui ha saputo motivare il team, l’abilità con cui si è fatto fare una macchina su misura, i rapporti con i tecnici. Un campione si vede da tutte queste cose e Vettel è un campione vero. Mi ricorda Alain Prost, che si sapeva muove bene politicamente dentro le squadre e sapeva imporre il suo modo di volere la macchina".

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