Ecclestone: "Monza è storia, ma la F.1 si paga!"

Il contratto era stato stabilito tempo fa, ma dopo i cambi al vertice dell'Autodromo lo scenario è cambiato

Ecclestone:

Bernie Ecclestone è tornato a parlare della situazione contrattuale che Monza ha con la Formula One Management e lo ha fatto attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport, in cui ha illustrato a Pino Allievi retroscena e requisiti per poter rivedere l'Autodromo nazionale ancora nel calendario di F.1 nei prossimi anni. 

La situazione contrattuale di Monza con i vertici della F.1 è complessa, ma tutto sommato chiara. Il prezzo da pagare per rinnovare l'accordo tra le parti è fissato - venti milioni di euro - ma per il momento la situazione sembra essere ancora in bilico.

"La situazione di Monza è molto semplice. Due anni fa avevo fatto un accordo con una delle persone che ora non sono più coinvolte nell’Autodromo. Prevedeva che per Monza venissero applicate le stesse condizioni economiche degli altri circuiti europei. Tutto fatto, tutto a posto, strette di mano. Non è successo nulla… Dunque c’è un contratto per la gara di quest’anno, ma non per le stagioni successive".

Ecclestone non ha alcuna intenzione di apporre sconti al prezzo definito per il rinnovo di Monza, perché nessun favore è stato fatto ad altri promotori di circuiti della classe regina delle quattro ruote. "I soldi che chiedo è la stessa cifra che pagano gli altri organizzatori. Perché fare condizioni diverse da Zeltweg o Spa? Ho chiesto le stesse cifre e stesse clausole. La F.1 si paga".  

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