F1: doppia gara ad Austin per tappare il buco di Singapore?

Il circuito texano ha già dato la propria disponibilità ad ospitare due GP consecutivi. Soluzione che appare probabile anche perché, oltre alla già avvenuta cancellazione di Singapore, sono a rischio anche Messico e Brasile. Se dovesse saltare anche il Giappone, si correrebbe ai ripari con una gara europea e si potrebbe chiudere la stagione con 21 GP.

F1: doppia gara ad Austin per tappare il buco di Singapore?

Il calendario della stagione 2021 di Formula 1 non dovrebbe subire sorprese fino al Gran Premio di Russia, in programma il 16 settembre. Dopo Sochi era originariamente prevista la tappa di Singapore, ma la cancellazione della gara (prevista il 3 ottobre) secondo alcuni addetti ai lavori ha messo a rischio anche la successiva trasferta a Suzuka (10 ottobre). Molto dipenderà dalla situazione in cui si troverà il Giappone il prossimo autunno, ma intanto Liberty Media lavora a pieno ritmo per non farsi trovare impreparata.

Per sostituire la tappa di Singapore si sta valutando la possibilità di disputare una doppia gara ad Austin, presente in calendario il 24 ottobre per il tradizionale Gran Premio degli Stati Uniti. Non è ancora chiaro se la seconda corsa è stata pensata per il weekend precedente o quello successivo, poiché il 31 ottobre è attualmente in calendario il Gran Premio del Messico, seguito a sua volta il 7 novembre da quello del Brasile. L’impressione è che i due eventi post-Austin non siano per nulla solidi, al punto da valutare una doppia gara negli Stati Uniti per non limitare la trasferta oltreoceano ad un solo evento.

“Una doppia gara sulla nostra pista è una possibilità – ha confermato a ESPN Bobby Epstein, responsabile del Circuit of the Americas – ma non abbiamo ancora firmato alcun accordo in merito. Posso però dire che da parte nostra c’è la massima disponibilità, siamo un circuito permanente e non abbiamo problemi ad ospitare più gare”.

Lo scenario attuale vede il Mondiale 2021 avviato verso ventuno Gran Premi, anche qualora dovessero dare forfait Giappone, Messico, Brasile e Australia. Se salterà la trasferta di Suzuka è probabile che Liberty Media cercherà una sede europea per coprire la data del 10 ottobre (con Istanbul sempre in cima alla lista) per poi puntare sugli Usa per il doppio appuntamento di Austin e far successivamente rotta in Medio Oriente per il sempre più certo GP di Sakhir (data possibile 21 novembre). Il finale, come prevede il calendario, sarà il back-to-back Arabia Saudita e Abu Dhabi, rispettivamente il programma il 5 e 12 dicembre.

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