Cyril Abiteboul spiega la rivoluzione a Viry-Chatillon

Cyril Abiteboul spiega la rivoluzione a Viry-Chatillon

Il direttore di Renault Sport F1 delinea il nuovo organigramma con Gousset al fianco di White

La Renault non ha evoluto solo il motore Energy F1 2015, ma ha riorganizzato anche la factory di Viry-Châtillon. “La F.1 è in continua modificazione e il suo progresso procede molto velocemente. La tecnologia si evolve e la concorrenza non dorme mai, così Viry ha bisogno di trasformarsi con la stessa rapidità - spiega il direttore di Renault Sport F1, Cyril Abiteboul - nella nostra sede era necessario un aggiornamento. Nel 2014 non abbiamo sofferto la mancanza di risorse o di finanziamenti, ma semplicemente le risorse non sono state utilizzabili nei tempi giusti o non sono state sfruttate in modo ottimale".

Nel breve periodo invernale, quindi, è stata cambiata la struttura organizzativa di Renault Sport F1...
“Rob White resta il direttore tecnico: userà la sua conoscenza approfondita di Renault Sport F1 per indicare le strade del futuro, puntando allo sviluppo delle competenze tecniche all'interno della società. Rob, che naturalmente terrà un occhio sul motore di F.1, sarà affiancato da Jean-Paul Gousset, l’ex capo della produzione, che ora diventa il responsabile dell’Organization Performance Officer, mentre Naoki Tokunaga seguirà il reparto Ricerca e Sviluppo. Oltre a sorvegliare l’area della progettazione della power unit, che è ancora gestita da Jean-Philippe Mercier, Naoki avrà il compito di seguire i gruppi di lavoro che si occupano di prestazioni e affidabilità".

Avete creato due unità separate?
"Si tratta di due equipe distinte che ci permettono di adottare un modello organizzativo simile a quello delle moderne squadre di F.1. Ciò dovrebbe permettere di costruire ponti naturali e sinergie con i nostri clienti”.

Nella pianta organica c’è anche un altro ruolo importante che assume maggiori incarichi…
“Sì e riguarda Rémi Taffin, il responsabile delle attività in pista, che ora supervisionerà anche il lavoro di fabbrica, come l'assemblaggio dei motori o le prove al banco. Raggruppando tutte queste funzioni in una sola persona si vuole portare in fabbtrica l'eccellente spirito che anima la pista, semplificando le nostre linee di comunicazione e permettendo una reattività maggiore agli eventuali problemi, garantendo un alto controllo di qualità e il rispetto dei costi verso i nostri clienti interni e esterni”.

Gli effetti della rivoluzione organizzativa non saranno immediati…
“Certo, credo si tratti di novità importanti che daranno dei frutti a medio e lungo termine. Dovremmo iniziare a vedere dei risultati tangibili da metà stagione, visto che ci sarà maggiore flessibilità, dinamismo ed efficienza in tutti le nostre operazioni”.

Qual è l’obiettivo che vi ponete per il campionato 2015?
“Crediamo di aver fatto un passo molto importante sia in termini di prestazioni che di affidabilità, ma non sappiamo dove sono arrivati gli altri. Non abbiamo cancellato tutte le lacune, ma siamo sicuri che ridurremo il gap rispetto alla scorsa stagione. Il nostro obiettivo è di chiudere il più possibile il gap e fornire a Red Bull Racing e Scuderia Toro Rosso una macchina che sia più competitiva sulla maggior parte dei circuiti, e non siano condizionate dalle caratteristiche del tracciato”.

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